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“Le lacrime di Kabul”: la nuova opera della street artista Laika è un omaggio a Gino Strada

Le lacrime di Kabul

Un bambino afghano con delle bende sulla testa e sull’occhio destro che si rivolge a Gino Strada e dice di avere paura. Il bambino piange, le sue lacrime hanno il colore della bandiera afghana e rappresentano la sofferenza del suo popolo. La paura di un futuro pieno di ulteriori violenze e sofferenze. È questa la nuova opera della street artist laika dal titolo “Le lacrime di Kabul (Omaggio a Gino Strada) comparsa nella notte del 15 Agosto, a Roma, in via Andrea Provana, all’angolo di via Biancamano. 

L’artista ha inserito nell’opera diversi riferimenti al fondatore di Emergency recentemente scomparso. Laika ha voluto comunicare le sue preoccupazioni riguardo la presa dell’Afghanistan da parte dei talebani. Le stesse preoccupazioni che Gino Strada ha raccontato nel suo ultimo articolo, pubblicato proprio il giorno della sua morte. ”[…]Non mi sorprende questa situazione, come non dovrebbe sorprendere nessuno che abbia una discreta conoscenza dell’Afghanistan o almeno buona memoria. Mi sembra che manchino – meglio: che siano sempre mancate – entrambe. La guerra all’Afghanistan è stata – né più né meno – una guerra di aggressione iniziata all’indomani dell’attacco dell’11 settembre, dagli Stati Uniti a cui si sono accodati tutti i Paesi occidentali” scriveva Gino Strada nell’articolo pubblicato lo scorso 13 agosto.  

“Nessuno più di Gino Strada può avere avuto idea di ciò che è stata la vita in Afghanistan negli ultimi vent’anni” commenta Laika. “Un paese nel quale ha vissuto in totale sette anni della sua vita e che oggi torna ad essere al centro dell’attenzione internazionale come totale fallimento degli Stati Uniti e dei paesi NATO, compresa l’Italia. Non posso immaginare – prosegue l’artista –cosa stia vivendo quel popolo in questo momento, però so che in Afghanistan non potranno più contare su un uomo che per quel paese ha dato tanto e che ha regalato al mondo un’organizzazione come Emergency che, nella sua storia, ha curato gratuitamente più di 11 milioni di persone. Gino Strada è un uomo dalla parte giusta della Storia e tutti noi non possiamo che dirgli grazie”. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia