• Dom. Ott 17th, 2021

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La piazza “Sì Vax” di Calenda diventa scomoda per Raggi e Pd

L’iniziativa di una manifestazione di piazza Sì Vax – speculare a quella No Vax a cui hanno partecipato tra le polemiche alcuni esponenti leghisti – viene accolta con freddezza dal quartier generale del Pd e derubricata tra i dem a “sortita elettorale” in vista delle Comunali. Ma Carlo Calenda va avanti per la sua strada. Avviati i contatti con personalità del mondo dello sport, della cultura e della medicina per il palco previsto sabato 11 settembre a Piazza del Popolo: finora (da confermare) il sindacalista Marco Bentivogli, l’economista Carlo Cottarelli e il professor Roberto Burioni (che su Twitter aveva commentato: “Ottima idea”). E il leader di Azione alza il tiro con un appello al governatore del Lazio Nicola Zingaretti e alla sindaca Virginia Raggi affinché partecipino alla marcia che – già aperta e senza simboli di partito – assumerebbe così carattere istituzionale: “In quel caso io non parlerei, vista la concomitanza con la campagna elettorale” promette Calenda.

Avvisi di desistenza che non bastano al Pd. Silenzio da Letta, Zingaretti, Gualtieri. Il governatore del Lazio l’11 settembre ha un altro impegno, fanno sapere fonti del partito: sarà a Bologna per la Festa nazionale dell’Unità. Idem Andrea Romano, che va giù piatto: “Calenda è in campagna elettorale e strumentalizza anche la campagna vaccinale, ha bisogno di visibilità perché è quarto nei sondaggi e votarlo significa rischiare di mandare la Raggi al ballottaggio contro Michetti”. Coda velenosetta: “Proporre un assembramento, anche se di vaccinati, per opporsi ad altri assembramenti, anche se di non vaccinati, non mi sembra una grande idea”. Dal Nazareno filtra la centralità del vaccino come strumento principale contro la pandemia, perseguita con una strategia a tre livelli: sul piano dei governatori e amministratori locali la spinta alla campagna vaccinale; sul piano parlamentare il sostegno alle scelte governative e la moral suasion per regole chiare e coerenti (ultimo caso: il pressing Dem sul ministro Bianchi per cambiare posizione sui test gratuiti agli insegnanti No Vax, come poi è accaduto); sul piano organizzativo, l’obbligo di green pass per gli eventi di partito come appunto la Festa dell’Unità emiliana. In soldoni: la “serietà” sul tema si esprime in sedi diverse dalla piazza.

Calenda non si scompone: “È una battaglia culturale, non possiamo dare l’impressione che gli unici a portare la gente in piazza oggi siano una sparuta minoranza di No Vax. Mi piacerebbe che ci fossero tutti i partiti che non flirtano con questi, e in particolare il Pd. Ho chiesto a Zingaretti di organizzare la manifestazione, mi sembrano confusi ma le porte sono aperte fino all’ultimo giorno. Nessuna risposta anche dalla Raggi, che il leader di “Azione” ha ribattezzato “sindaca Nì Vax” poiché non si è vaccinata su consiglio del suo medico perché ha gli anticorpi alti, avendo già avuto il Covid.

Adesioni sparse, invece, da parlamentari di diversi partiti. Ci sarà Ettore Rosato di Italia Viva, partito che sostiene Calenda nella corsa per sindaco di Roma (ma che non ha alcun ruolo nell’organizzazione della manifestazione): “Sì, dovrei andare. È un bene tenere al centro la vaccinazione come unica strategia di contrasto alla pandemia. Rischi di assembramento? Non credo, gli organizzatori sono persone serie”. Presente anche il forzista (ormai eterodosso) Elio Vito: “Ci andrò, anche se avrei preferito che si facesse dopo le amministrative: non credo alle manifestazioni senza simboli di partito lanciate dai candidati…”. Motivo per il quale non aderirà il totiano Osvaldo Napoli: “Ho avuto il Covid e poi mi sono vaccinato. Ma durante la campagna elettorale per il Campidoglio non è il momento opportuno”. E qualcuno fa notare anche la particolarità della data sotto un altro profilo: proprio l’11 settembre da cui ha avuto origine l’invasione dell’Afghanistan, in questi giorni su tutti i giornali del mondo per il clamoroso e bellicoso ritorno al potere dei talebani.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia