• Dom. Ott 24th, 2021

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Il ministero dell’Istruzione faccia ordine sul caos graduatorie del concorso straordinario

Il 22 ottobre 2020 ha preso il via il concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, riservato agli insegnanti con almeno 36 mesi di servizio. A bando vi erano 32.000; si sono iscritti 64.563 insegnanti.

Nel maggio scorso le commissioni esaminatrici hanno cominciato le correzioni per le varie classi di concorso, con la progressiva emissione delle graduatorie. 

Domenica 25 luglio tuttavia, il Ministero dell’Istruzione ha “tassativamente” stabilito che, entro le 24 ore successive, i concorrenti avrebbero dovuto iscriversi, tramite il sito istituzionale in prima o seconda fascia. Il fatto è, tuttavia, che a quella data, per alcune classi di concorso, non era possibile adempiere poiché, non essendo ancora terminate le correzioni, gli esiti non erano noti e molti docenti non potevano, quindi, sapere se iscriversi in prima fascia, ovvero come vincitori del concorso, oppure in seconda, come precari.

Alle richieste di chiarimenti il Ministero sembra non abbia fornito risposta e neppure i sindacati della scuola sono stati in grado di dare indicazioni chiare, arrivando a consigliare l’iscrizione come vincitore con riserva, in altri casi come precario, con ciò aumentando la confusione. 

Lunedì 26 luglio 2021, ad appena otto ore dalla scadenza fissata dal Ministero, venivano comunicati i risultati di alcune, ma solo di alcune, classi di concorso, tra le quali, ad esempio, quella d’inglese.

E tuttavia, in una successiva nota il Ministero disponeva che solo i vincitori le cui graduatorie fossero state pubblicate prima del 26 luglio 2021 avrebbero avuto diritto all’assegnazione della cattedra e sarebbero entrati in ruolo, mentre il concorrente che – pur senza propria colpa e pur essendo vincitore di concorso -, si venga a trovare in una graduatoria pubblicata dal Ministero successivamente a quella data, rimane escluso dall’ingresso in ruolo per il 2021.

Una situazione confusa, causata dalla Pubblica Amministrazione, i cui effetti rischiano di essere ancor più iniqui, per l’eventuale interferenza che potrebbe venirsi a creare con il concorso ordinario che si terrà ad Ottobre. 

La procedura concorsuale è tutta molto discutibile ed in più l’Amministrazione si è data la potestà di sanzionare con l’esclusione un concorrente per una mancanza dell’Amministrazione stessa che, in alcun modo è ascrivibile all’interessato.

Ho, dunque, presentato un’interrogazione con la quale chiedo se al Ministro dell’Istruzione risulti quanto esposto e, in tal caso, quali iniziative intenda adottare con l’urgenza imposta dal compimento delle procedure concorsuali caotiche da cui discende incertezza delle situazioni giuridiche e verosimilmente contenzioso per disparità di trattamento.

Non è, infatti, accettabile che agli errori e alla confusione delle procedure della Pubblica Amministrazione consegua una sanzione a carico del cittadino, i docenti vincitori di concorso che si trovano esclusi per responsabilità dell’Amministrazione.

   

 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia