• Sab. Ott 23rd, 2021

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Fedez a Salmo: “Sei un narcisista pericoloso. Hai fatto politica della peggior specie”

Continua il botta e risposta social tra Fedez e Salmo. Dopo l’attacco del rapper, promotore del criticato concerto a Olbia, tocca al marito di Chiara Ferragni pronunciare l’ultima parola attraverso le storie del suo account Instagram. 

“Non mi ha stupito che tu non abbia rispettato le regole”, scrive Fedez, commentando il live gratuito che ha attirato numerosi fan nella città sarda, ammassati senza il rispetto delle norme anti contagio. “Mi ha stupito che tu non abbia rispettato le persone. Tutto è politica quando coinvolge la vita e il lavoro dei cittadini, quindi mi dispiace dirtelo caro Salmo, ma quello che hai fatto è politica, e per di più della peggior specie. Se, dopo che hai compiuto 18 anni, ti senti ancora in dovere di fare le cagate solo perché le fanno anche gli altri, è molto grave. Visto che ti chiedi se stai discutendo con un artista o con un politico, ti rispondo: stai discutendo con un adulto”. E ancora: “Contribuire ad alzare il livello di rischio sanitario di una regione sostenendo pure di farlo per aiutarla non fa di te un artista, fa di te un narcisista e anche del tipo più pericoloso, perché evidenzia che in te mancano l’empatia e la maturità per proteggere la collettività. Prenditi le tue responsabilità sei adulto e vaccinato (spero)”. Ora che ci hai spiegato come hai preso per il cu*o la tua città e la tua isola. Ora, finalmente, ti va di dirci cosa farai per sostenerla? Se non sei disposto a mettere da parte le tue antipatie personali per il bene del Paese, di chi ascolta la tua musica e viene ai tuoi concerti e di chi lavora perché tu possa esibirti dal vivo non sei un artista, sei uno stronzo“.

Fedez, insieme ad altri colleghi, è stato tra i primi a biasimare l’evento di Salmo, per il quale la procura di Tempio Pausania ha aperto un’inchiesta. “Avete sputato in faccia a migliaia di onesti lavoratori dello spettacolo” aveva scritto sul suo account, raccontando di aver provato a coinvolgere il collega in una serie di iniziative per aiutare il settore che rappresentano. “Non definitevi artisti se poi non avete le palle per infrangere le regole” si era difeso Salmo sui social, passando poi all’attacco: “Sei bravissimo come politico ed è quello che devi fare. Te lo auguro. Ecco perché ti ho chiesto un consiglio su come organizzare la raccolta fondi per aiutare la Sardegna. Perché in quello tu sei bravissimo. Però, sono sincero, non volevo avere a che fare niente con te. Questa è la verità”. 

Salmo ha inoltre rivelato che tutto è stato organizzato “sotto falso nome”, sollevando da ogni responsabilità l’amministrazione comunale (“Sulla locandina c’era scritto Dj Triplo non Salmo”, “gli organizzatori e quelli del comune non avevano idea di chi fosse Dj Triplo”, “non sapevano di trovarsi davanti 3-4 mila persone”). E aggiunge che l’intento era protestare contro le limitazioni imposte ai live: “Perché dentro il concerto ti devi comportare in una certa maniera poi esci dal recinto e fai il ca… che ti pare. E allora non va bene. A me non mi va di fare dei live in maniera molto triste e vedere le persone sedute, distanziate e con la mascherina. Io non ci sto. Ok? Ho fatto l’ipocrita e lo stro… lo so, però mi sono battuto per le mie idee, perché le regole non vanno bene”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia