• Dom. Ott 24th, 2021

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Gino Strada e i suoi insegnamenti

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Ci stringiamo tutti intorno ai familiari di Gino Strada e agli amici di Emergency.
Scompare con Gino Strada una delle figure più importanti del movimento umanitario e della solidarietà internazionale italiano degli ultimi 30 anni.
Gino Strada è stato tra i più coerenti interpreti di un’azione umanitaria indipendente, contro la guerra, sempre e comunque a fianco delle vittime, senza se e senza ma.
Proprio in questi giorni, con il disastro in Afghanistan, i pensieri e le denunce di Strada contro quella guerra sono quanto mai attuali: decine di migliaia di morti (soprattutto civili) per niente, per ritrovarsi al punto di partenza. La guerra la pagano sempre i civili: il 90% dei morti dei conflitti degli ultimi anni sono bambini, donne, uomini inermi.
La coerenza è stata uno dei tratti fondamentali dell’impegno fidi Gino Strada. Non è mai sceso a compromessi con politici e finanziatori, quando si trattava di difendere i principi fondamentali dell’azione umanitaria.
Ha denunciato sempre i “signori della guerra” e il business dell’industria delle armi: portò Emergency nel gruppo dei fondatori della campagna Sbilanciamoci e avemmo l’onore di ospitare il gruppo romano di Emergency nella nostra sede.
Sul Kosovo, l’Afghanistan, l’Iraq ci siamo sempre ritrovati ad avere le posizioni -contro la guerra e la strumentalizzazione dell’aiuto umanitario- di Gino Strada e di Emergency.
Gino Strada non è stato un dirigente o un burocrate di un’organizzazione umanitaria: ne è stato l’animatore, facendo il medico sul campo, operando e salvando vite umane. La sua testimonianza è stata per molti di noi un riferimento fondamentale, una guida per l’azione.
Ci ha dimostrato concretamente che la solidarietà non può rinunciare alla critica delle ingiustizie e l’azione umanitaria procede sempre insieme alla condanna della guerra.
È questo l’insegnamento di Gino Strada, che cercheremo sempre di seguire.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia