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“Palo di Conte”. “Parli come i tuoi pistoleri”. Letta- Salvini, le scintille non finiscono mai

BATTIPAGLIA, ITALY - JULY 13: Matteo Salvini senator and leader of the Lega party attends the inauguration of a party headquarters during the collection signing of the referendum for justice reform on July 13, 2021 in Battipaglia, Italy. The Giustizia Giusta campaign continues to collect signatures for the Referendum on the reform of justice in Italy. Among the most active parties, the Lega of Matteo Salvini continues to collect signatures with gazebos in many Italian cities. (Photo by Ivan Romano/Getty Images)

Matteo Salvini ieri sera ha scaricato una serie di critiche che definire ruvide è un eufemismo su Giuseppe Conte e Enrico Letta: il primo “odia Draghi ed è un sabotatore”, il secondo “gli fa da palo”. E per il numero uno del Pd giù una serie di altri giudizi sprezzanti: “E’ una banderuola che non controlla il suo partito”. Ovviamente a stretto giro è arrivata la risposta del segretario Dem. “Sì, questo è il linguaggio col quale probabilmente sei abituato a parlare con i tuoi consiglieri facili di pistola, Adriatici a Voghera o Aronica a Licata”, scrive su Twitter. 

Diversi esponenti dem hanno poi rincarato la dose. “Salvini da mesi boicotta l’azione del governo di cui fa parte, con i suoi dirigenti che sfilano con i no vax. E oggi attacca Enrico Letta con un linguaggio da far west. A proposito: dica quando si dimetterà la giunta di Voghera dove un suo assessore va in giro sparando”. Lo scrive su Twitter la capogruppo Pd al Senato Simona Malpezzi. “Salvini al ‘Papeete’ ormai è la caricatura di se stesso: per farsi riconoscere deve parlare come un bullo di strada e riesce nella difficile opera di mettere in imbarazzo addirittura il suo partito”, afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera, Romina Mura.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia