• Ven. Ott 22nd, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Uk apre a turisti Usa-Ue senza quarantena, in Germania è “4° ondata”

Turisti in Uk senza quarantena

Niente più quarantena precauzionale per chi viaggia in Inghilterra da Ue e Usa a patto che abbia già ricevuto il doppio vaccino anti Covid nel Paese d’origine. Lo ha stabilito il governo Tory britannico di Boris Johnson con il sostegno di viaggiatori e industria turistica, e malgrado le contestazioni dell’opposizione laburista: ancora preoccupata dalla diffusione dei contagi Delta malgrado il calo dell’ultima settimana. In termini di reciprocità i 2 vaccini ricevuti nel Regno Unito garantiscono già l’esenzione alla quarantena in 19 Paesi Ue, ma non ancora in Italia salvo limitate eccezioni. 

Finora la quarantena era stata annullata da parte del governo britannico solo per i viaggiatori residenti e vaccinati nel Regno in rientro verso l’isola. Mentre dal 16 agosto sarà revocata anche all’interno del Paese per coloro i quali, purché doppiamente vaccinati, abbiano avuto contatti con persone infettate (rimanendo obbligatoria soltanto per chi risulti contagiato in prima persona a un test).

Regno Unito, prudenza e libertà.

Il Governo Johnson, che dal 19 luglio ha di fatto eliminato tutte le restrizioni residue imposte dal lockdown dei mesi scorsi cancellando anche ogni vincolo legale sull’uso della mascherina (peraltro “raccomandato” tuttora nei trasporti pubblici e nei luoghi affollati al chiuso), sembra intanto aver vinto per il momento la sua scommessa nonostante le critiche e i timori delle opposizioni e di parte del mondo scientifico. I contagi Covid alimentati dalla variante Delta sono infatti tornati a scendere, in modo graduale ma costante, negli ultimi sette giorni; mentre la diffusione dei vaccini (somministrati sull’isola a quasi il 90% degli adulti over 18 per la prima dose e ben oltre il 70% con la seconda) sembra continuare parallelamente a contenere l’impatto sui ricoveri ospedalieri e soprattutto sui decessi rispetto alle ondate precedenti.

Lo stesso Johnson ha comunque avvertito ieri che la pandemia non è ancora alle spalle e che occorre mantenere una dose di prudenza. E oggi ha rilanciato l’appello a vaccinarsi a chiunque non l’abbia fatto, pur evitando di associarsi all’accusa di essere “egoisti” lanciata ieri dal ministro Michael Gove, numero 3 del suo governo, nei confronti di tutte le persone che – potendolo fare – rifiutano di ricevere l’antidoto.

Germania, è “quarta ondata”.

Se nel Regno Unito stanno diminuendo i contagi, in Germania invece ”è iniziata la quarta ondata” della pandemia. Lo ha affermato Lothar Wieler, il presidente dell’istituto di salute pubblica tedesco, Robert Koch institut, in una video-conferenza con Il ministro a capo dell’Ufficio di Cancelleria Helge Braun e i responsabili delle Cancellerie dei 16 Laender tedeschi. I vaccini, da soli, “non sono sufficienti” a tenere la pandemia sotto controllo ma “servono ancora le restrizioni come il distanziamento sociale e la riduzione della mobilità”. Queste le parole contenute nel documento firmato dal Robert Koch Institut. Il governo tedesco si interroga su come cambiare la sua strategia nella lotta al Covid: il prossimo 10 agosto si terrà la conferenza tra la cancelliera Angela Merkel e i ministri-presidenti dei Länder per decidere le nuove misure.

L’incidenza settimanale dei contagi da Covid-19 nel Paese è aumentata a 15 dal dato di 14,5 della giornata di ieri, 27 luglio. Nelle ultime 24 ore, sono stati registrati 2.768 nuovi casi di coronavirus, mentre i decessi sono 21 e le guarigioni circa 1.500. Dall’inizio della pandemia di Covid-19 in Germania, a marzo del 2020, il bilancio è di 3.761.169 contagiati, 91.586 morti e 3.649.100 guariti. 

Francia, appello a vaccinarsi.

La Francia ha registrato nelle ultime 24 ore quasi 27 mila nuovi casi di Covid, il massimo dalla fine di aprile. Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, le infezioni registrate nelle ultime 24 ore sono 26.871, contro le 18.181 di martedì scorso, il dato giornaliero più alto dal 28 aprile. Tornano le mascherine In Francia. La regola della mascherina anche all’aperto è già stata introdotta, sebbene soltanto nella regione di Bordeaux, una delle principali città francesi, e in diverse zone turistiche della regione circostante, la Gironda. Il provvedimento si aggiunge al divieto del consumo di alcol in strada, mentre continuano a riecheggiare gli appelli alla vaccinazione. L’ultimo in ordine di tempo è quello del ministro francese della Salute, Olivier Véran, lanciato dal suo profilo twitter: “Non indugiate, vaccinatevi!”.

Il governo francese ha dichiarato lo stato di emergenza sanitario a causa del coronavirus nella regione d’oltremare della Guadalupa e nelle collettività d’oltremare di Saint-Martin e Saint-Barthelemy. Lo ha annunciato il portavoce dell’esecutivo, Gabriel Attal, al termine del Consiglio dei ministri. “In Guadalupa solo il 15 per cento della popolazione è completamente vaccinato”, ha detto Attal. A Saint-Martin e a Saint-Barthelemy “il tasso di incidenza raggiunge i 1.714 casi ogni 100 mila abitanti”, ha aggiunto il portavoce. 

Un francese su due in Francia è completamente vaccinato contro il Covid-19, con due dosi o con una sola se si tratta di guariti o di chi ha ricevuto l’iniezione monodose di Johnson&Johnson. Il livello è ancora lontano dalla soglia di immunità collettiva stimata in francia a circa il 90%, soprattutto per far fronte alla variante delta. Sono 40.719.515 le persone vaccinate in Francia con la prima dose (la soglia dei 40 milioni è stata superata ieri), cioè il 60,4% della popolazione totale, e 34.026.476 le persone completamente coperte, pari al 50,5% della popolazione. 

L’istituto Pasteur fa però sapere che in Francia “la quarta ondata di coronavirus sarà meno forte grazie all’accelerazione della campagna vaccinale e ad una serie di misure come l’estensione del pass sanitario”. È “essenziale che l’accelerazione della vaccinazione continui con un’adesione massiccia della popolazione e che i tassi di trasmissione diminuiscano nella popolazione generale, grazie soprattutto al mantenimento dei gesti barriera, all’utilizzo della mascherina e al pass sanitario” afferma l’istituto.

Spagna, ritmo calante

Il ritmo dei contagi di Covid in Spagna sembra iniziare a perdere la forza esplosiva delle ultime settimane; e tra i giovani, i più colpiti dalla nuova ondata, l’incidenza sta calando. Lo si apprende dall’ultimo aggiornamento del Ministero della Sanità, relativo alla giornata di ieri. Così, se l’incidenza complessiva dei casi registrati ogni 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni cresce ancora leggermente rispetto al giorno precedente, 26 luglio, passando da 700 a 702, tra gli under 40 scende: nella fascia 30-39 anni si abbassa da 908 a 900, mentre nel gruppo 20-29 anni da 1.875 a 1.859. L’evoluzione della trasmissione dei contagi tuttavia varia a seconda delle regioni: in Catalogna il calo è sempre più accentuato, mentre a Madrid l’incidenza è ancora in fase ascendente.
Intanto, salgono ancora i ricoveri: i posti letto occupati da pazienti Covid negli ospedali spagnoli sono il 7,96% del totale (ieri il 7,85%) mentre nelle terapie intensive l’occupazione è del 16,59% (ieri del 16,16%). Sale ancora anche il tasso di positività medio, passando dal 16,16% al 16,25%. Nel frattempo, il 65,3% della popolazione della Spagna è stato vaccinato con almeno una dose e il 55,1% ha completato il ciclo, secondo gli ultimi dati del governo. 

Nel periodo compreso tra il 23 giugno e il 21 luglio sono stati notificati in Spagna quasi 450.000 contagi di covid e 419 morti di persone che avevano contratto la malattia. Sono i dati sul boom di nuovi casi registrato nel Paese iberico a partire dall’inizio dell’estate, riportati dall’Istituto Sanitario Carlo III, un organismo pubblico, e ripresi dal quotidiano La Vanguardia.
In tutto, da inizio pandemia sono stati notificati 4.342.054 contagi e 81.268 decessi, secondo i dati pubblicati ieri dal Ministero della Sanità: circa 125.000 e contagi e 101 morti in più rispetto a quelle riportate nell’ultimo report settimanale dell’Istituto Carlo III. 

Portogallo in miglioramento 

Gli Stati Uniti hanno incluso nuovamente Spagna e Portogallo nella lista dei paesi a cui raccomandano di non viaggiare a causa del peggioramento della pandemia di covid-19. L’annuncio è arrivato dal Dipartimento di Stato in un comunicato in cui si sottolinea che anche Cipro e il Kirghizistan sono stati aggiunti a questa categoria. Gli avvisi di viaggio sono stati emessi sulla base delle raccomandazioni del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che ha messo la Spagna a “livello 4” a causa della pandemia.

Nelle ultime 24 ore il Portogallo ha registrato 2.316 nuovi casi di contagio, arrivando così a 956.985 contagiati. Le vittime nella giornata di ieri sono state 6, per un totale di 17.307 dall’inizio della pandemia. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia