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La piccola Ariele muore di covid, la madre contro la gogna: “Non siamo no vax, volevamo capire meglio”

DiRed Viper News Manager

Lug 28, 2021

“Non siamo no vax, non abbiamo fatto in tempo a vaccinarci per altre ragioni e perché volevamo capire meglio dopo il caso AstraZeneca, adesso mi sono già prenotata per la prima dose“. Questa la versione della madre della piccola Ariele, la bimba di 11 anni deceduta a Palermo martedì 27 luglio, intorno alle 12, dopo aver contratto nelle scorse settimane la variante Delta in seguito alla positività della sorella maggiore, non vaccinata, tornata dalla Spagna.

La piccola era ricoverata nel reparto di Terapia Intenisva dell’ospedale dei bambini “Di Cristina” di Palermo dove era stata intubata 16 giorni fa in seguito al peggioramento delle condizioni di salute. Soffriva di una malattia congenita (rara malattia metabolica), e le sue condizioni di salute erano già compromesse.

Dopo il decesso della piccola ci sono state polemiche sulla decisione della famiglia di non sottoporsi al vaccino. Polemiche che la madre dell’11enne rispedisce al mittente. “Basta strumentalizzazioni sulla morte di nostra figlia: non siamo no vax” ha riferito la donna a Repubblica. Sulla mancata vaccinazione dei componenti della famiglia, la donna spiega che è stato “perso tempo” perché volevano “capire meglio, dopo le notizie contraddittorie su AstraZeneca”.

Poi la bambina “era stata male, come accadeva ciclicamente, e avevamo posticipato per assisterla. Ma – aggiunge – ci stavamo organizzando per vaccinarci tutti. Le altre mie figlie più grandi, del resto, hanno sempre fatto i vaccini pediatrici consigliati. Lei non poteva a causa della sua patologia. Per un anno e mezzo siamo stati barricati a casa, per salvaguardarla”.

A far precipitare la situazione la vacanza in Spagna di una delle sorelle della giovane vittima,  tornata positiva dal viaggio: “Le mie figlie – ricostruisce – sono risultate tutte positive, io e mio marito siamo stati sempre negativi. L’11 luglio la saturazione di Ariele è crollata e abbiamo chiamato il 118. Ha resistito per sedici giorni, sedata e intubata. Ora ce l’hanno restituita dentro un sacco nero”.

“Dovete vaccinarvi per salvare i bambini e le persone fragili come lei che non possono farlo” conclude la donna che aggiunge: “Chi non si vaccina per ideologia, abbia almeno la decenza di chiudersi a casa e non mettere a rischio gli altri”. “Aspettare mi è costato caro – osserva – ho già chiamato il medico di base per prenotare la prima dose. Non voglio rischiare che le mie figlie rimangano orfane. Il presidente Musumeci mi ha definita no vax, aggiungendo dolore a dolore. Sarebbe stato bello – dice – che si fosse esposto allo stesso modo quando con altre mamme lottavamo per avere un reparto di Malattie metaboliche o quando abbiamo chiesto la possibilità per mia figlia e i bambini con diagnosi infausta di avere le cure compassionevoli con le cellule staminali”.

L’articolo La piccola Ariele muore di covid, la madre contro la gogna: “Non siamo no vax, volevamo capire meglio” proviene da Il Riformista.