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“Il Covid è una bugia”: guru del marketing, negazionista fino all’ultimo, muore per il virus

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“Da una settimana ho questa brutta influenza e non passa”, aveva confessato a telefono ad un amico che, premurandosi per la sua salute e nel timore che potesse trattarsi di Covid, gli aveva domandato se si fosse sottoposto a tampone. “Non ce n’è bisogno”, la replica. Queste le ultime parole di Marco De Veglia, italiano guru del marketing morto a Miami a soli 55 anni a causa del Covid. La testimonianza dell’amico, che ha preferito rimanere anonimo, viene riportata dal quotidiano La Stampa.

“Era coerente con le sue convinzioni sbagliate. Nell’ultima telefonata, mercoledì 21 luglio, era ricoverato nel reparto di terapia intensiva e aveva il casco per l’ossigeno. Mi ha mandato una foto in cui aveva una brutta cera, ma era comunque fiducioso. Le ultime parole che mi ha detto sono state queste: ‘Ci sentiamo entro fine mese per riprendere il lavoro’”.

Ma Marco De Veglia non ce l’ha fatta e sabato 24 luglio si è spento. L’amico continua:

“Mi sento profondamente in colpa per non aver insistito di più. Doveva andare subito in ospedale a farsi quel dannato tampone. Il suo primo errore è stato non vaccinarsi. Ma senza il secondo errore forse adesso sarebbe ancora vivo” […] Marco era sommerso dalle fake news. E più l’algoritmo gliene mandava, più lui ci credeva. Ho sbagliato ad arrendermi. Dovevo insistere. Dovevo prenderlo a pugni, piuttosto. Dovevo convincerlo a farsi il vaccino in tutti i modi”.

De Veglia era considerato uno dei più bravi “brand positioning” d’Europa, ovvero un professionista consiglia alle aziende come rendersi speciali sul mercato attraverso la giusta strategia comunicativa e la migliore strategia per affermarsi. Il 55enne era molto noto sui social network e negli ultimi mesi aveva sposato posizioni No Vax. Il 19 luglio sui social condivideva queste parole:

“Il problema è che nella narrazione pandemica fatichiamo a trovare anche solo un 1% di verità. Eppure ci proviamo, ma niente da fare, una contraddizione dietro l’altra a fare da eco a una propaganda buffa quanto asfissiante. L’ultima sparata è quella dei pass”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia