• Lun. Ott 25th, 2021

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Flop della protesta #IoApro contro il Green Pass, in piazza ne restano mille

Protestors take part in a demonstration against the introduction of a mandatory

Avevano annunciato trionfalmente: “saremo almeno 50mila”. Ma ad urlare ‘libertà libertà’ in piazza del Popolo, ad attaccare la “tirannia sanitaria” – il copyright è del leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino – imposta col green pass, il governo “che è tutto un magna magna”, i “giornalisti terroristi” erano meno di mille. Gran parte, rigorosamente e fieramente, senza mascherina. Se la manifestazione convocata da ‘IoApro’ doveva servire a testare cosa pensano gli italiani all’obbligo del green pass, la risposta è arrivata forte e chiara.

Il flop della manifestazione di Roma, dopo quelle convocate via social sabato scorso che invece avevano portato in piazza decine di migliaia di persone in tutta Italia, non vuol dire però che il problema di tutto l’universo che si oppone al vaccino e ai provvedimenti del governo – fatto non certo e non solo di no vax duri e puri – abbia esaurito qui la sua spinta. 

Già nelle prossime ore si replica e stavolta a convocare la piazza è il ‘Comitato libera scelta’, una onlus composta da “liberi cittadini” che si definisce “apartitica, apolitica, aperta a chiunque intenda sostenere la piena liberta di scelta in materia sanitaria”. “Chi tace acconsente! Se anche tu sei contrario all’obbligo del green pass ora è il momento di dimostrarlo” è lo slogan con il quale è stata convocata una fiaccolata, sempre a piazza del Popolo a Roma e in almeno altre 12 città, da Milano a Palermo, da Padova a Rovigo, da Bologna a Trento. Saranno pure apartitici e apolitici. E però sulla pagina Facebook c’è l’elenco di quelli che ci saranno. I leghisti Bagnai, Siri, Borghi e Pillon; il fuoriuscito a cinquestelle Paragone e Paolo Becchi, l’ex ideologo del Movimento che si è allontanato da Grillo nel 2015. Ha dato il suo pieno appoggio pure Red Ronnie, anche se non ci sarà: “sono su una nave che mi riporta in Sardegna” ha scritto su Facebook aggiungendo: “appoggio totalmente questa pacifica affermazione che la libertà è qualcosa vitale come l’ossigeno per respirare. Stiamo attraversando il periodo più buio nella storia dell’umanità”.

L’attenzione alle piazze resta dunque alta, soprattutto per il rischio che tra i manifestanti possano infiltrarsi movimenti e gruppi, dall’estrema destra agli antagonisti, con l’unico intento di alzare la tensione. Anche per questo le indicazioni date dal Viminale a prefetti e questori sono state chiare:
evitare ad ogni costo lo scontro e convogliare le manifestazioni in luoghi più controllabili e sicuri per la gestione dell’ordine pubblico, intervenendo a posteriori con sanzioni, per chi non indossa la mascherina, e denunce. Digos e Scientifica hanno ripreso le manifestazioni di sabato e i primi provvedimenti sono già scattati a Piacenza, Genova, a Livorno. E così si farà per tutte le altre.
Una linea che è stata seguita anche per il sit in a piazza del Popolo dove i manifestanti hanno tentato, invano, di organizzare un corteo fino a Montecitorio per poi accontentarsi di una passeggiata fino a Trinità dei Monti. Ma solo dopo aver ribadito al microfono il solito elenco di accuse a governo, media e politici. “Ci hanno messo l’uno contro l’altro, a noi, – urlano dal palco – non loro che sono tutto un magna magna. Li dobbiamo mandare tutti a casa, non esiste destra, sinistra, centro, sono tutti dei venduti”. La piazza applaude e rincara la dose: “in galera”. Biagio Passaro, il ristoratore di Modena diventato uno dei leader del movimento ci tiene a far sapere che lui il Covid l’ha avuto e si è pure vaccinato. “Non vogliamo andare contro chi si vaccina, ma il governo non può porre un marchio o una certificazione alle persone”. A decine sono in diretta su Facebook, Tik Tok, Instagram. Perché così si “condivide l’informazione genuina” e non si ascoltano le notizie di quei “buffoni” dei media. I bersagli preferiti sono Mario Draghi “Dragonball”, Roberto Speranza e il virologo Roberto Burioni. I volti del premier e del ministro sono disegnati sotto un mirino. La scritta sul cartello dice: “o togliete il pass o non passate al 2022″.

“Qui ci sono tutti gli italiani liberi e ribelli – urla Castellino – Oggi gli italiani si dividono in due categorie, non c’è destra e sinistra, non ci sono fascisti e non ci sono gli antifascisti, ci sono gli italiani in lotta. Questa tirannia sanitaria ha semplificato la scelta: o si è contro il green pass o si è con il green pass. Il popolo unito non conosce sconfitta”. Potevano mancare i complottisti? No, non potevano.
Salvatore Rainò, medico allergologo, sostenitore dell’omeopatia.
“Il coronavirus è sempre esistito. Poi ci sono i germi quelli cattivi che ce li fanno cadere dal cielo e ce li mettono nelle acque”. Domani si replica.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia