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Esplosione a Leverkusen, almeno un morto in un impianto chimico: dalle autorità appello a “restare in casa”

DiRed Viper News Manager

Lug 27, 2021

È di almeno un morto e sedici persone ferite, di cui quattro in modo grave, il bilancio provvisorio dell’incidente avvenuto questa mattina, poco prima delle 10, in un impianto chimico di Leverkusen, nella regione tedesca del Nordreno Vestfalia.

La forte esplosione si è verificata nel parco industriale Chempark di Leverkusen, in un impianto di incenerimento dei rifiuti Currenta. La zona, venti chilometri a nord di Colonia, ospita diverse aziende, tra cui la farmaceutica Bayer.

Un ‘botto’ che ha provato una colonna di fumo nero altissima, visibile anche da Colonia, altro centro importante della regione che dista 11 chilometri dalla zona dell’incidente.

A comunicare il decesso di una persona è stato il capo del dipartimento edilizio di Leverkusen, Andrea Deppe, in una diretta telefonica a Welt-Tv: “Dobbiamo purtroppo annunciare che abbiamo un morto”, ha spiegato, annunciando che vi sono altri quattro dipendenti ancora dispersi.

Sono invece ancora ignote le cause dell’incidente, mentre nell’area l’allerta è alta. La Protezione civile ha classificato l’evento come “altamente pericoloso”, anche perché non è ancora escluso che si siano liberate nell’aria e nelle acque cittadine sostanze tossiche. Il parco chimico di Leverkusen è il più grande d’Europa e ospita numerosi impianti.

Quanto ai rifiuti trattati da Currenta, il tabloid tedesco Bild ha pubblicato un elenco: tra questi vi sono acque reflue, reagenti non miscibili, solvente-acqua, insetticidi, pesticidi, amianto, resti di produzione, acque reflue.

Le autorità locali hanno quindi lanciato un appello ai cittadini, con la richiesta di tenere chiuse porte e finestre e di rimanere all’interno delle proprie abitazioni fino a nuovo ordine.

 

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