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Il “tiraggiro” entra nella Treccani: Insigne e la sua “ossessione” sull’Enciclopedia

DiRed Viper News Manager

Lug 26, 2021

Lorenzo Insigne entra nell’Enciclopedia Treccani. E lo fa di traverso, di sghimbescio, con la specialità della casa: il tiro a giro, la parabola a rientrare, la prodezza balistica ormai familiare da anni alla lingua napoletana come “tir a ggir”, e quindi adattato dall’Enciclopedia in “tiraggiro”. Una consacrazione, per il capitano del Napoli, dopo la consacrazione dell’Europeo 2020 vinto dall’Italia di Roberto Mancini a Wembley contro i padroni di casa dell’Inghilterra.

Il numero 10 della Nazionale, quel “tiraggiro”, lo ha usato e piantato nel fianco del Belgio ai quarti di finale contro il Belgio. Il gol decisivo nel 2 a 1 del parziale. E già con la Turchia nella partita inaugurale del torneo aveva piazzato la parabola che aveva definito il 3 a 0 dell’Olimpico di Roma. Insigne si è praticamente impossessato del marchio, lo ha fatto diventare un brand personale, il gesto identificativo che prova – anche con troppa petulanza a volte – spesso in partita. Si è impossessato del “gol alla Del Piero”, com’era definito fino a qualche anno fa – e infatti non mancano le polemiche, sui social network, di chi ricorda che la specialità apparteneva prima all’ex capitano e numero 10 della Juventus. Un gesto che comunque non ha inventato nessuno, e non appartiene a nessuno in esclusiva. Da ora in poi comunque si chiamerà “tiraggiro”, punto e basta.

La definizione della Treccani: “nel calcio, il tiro a giro, fatto colpendo il pallone in modo da imprimergli un forte effetto a rientrare”. Insigne non è citato nella definizione se non negli esempi. “Si può provare delusione per un 2 a 2 al Parco dei Principi con i milionari qatariani? Si può: perché a due minuti dalla fine sentivamo il profumo dolce dell’impresa, la seconda del Napoli in questa stagione di Champions dopo la superba vittoria sul Liverpool. Un’impresa differente dalla precedente, che era stata di gioco, di puro dominio: in questa occasione stavano prevalendo il cuore e la tattica sulla qualità. Delusi, certo, poiché sul più bello Di Maria ha bloccato il respiro dei napoletani con un tiraggiro, la specialità di Lorenzo Insigne; dunque, la beffa nella beffa”, dal Corriere dello sport del 25 ottobre 2018, a firma del direttore Ivan Zazzaroni, dopo il 2 a 2 tra Napoli e Paris Saint Germain in Champions League.

E quindi la cronaca di La Repubblica della prodezza agli Europei contro il Belgio: “Insigne prende palla, scarta un avversario, vede la porta e mezza Italia gli grida: ‘No!’. Glielo scrive da mesi: ‘No!’. No, non il ‘tiraggiro’. Non ancora quella traiettoria a virgola (ti sponsorizza un marchio di scarpe?). Invece sì: ‘ti raggiro’. E segna. Incurante di tutto e tutti. Libero, o liberato, di inseguire anche la propria ossessione”. Il “tir a ggir” è ormai familiare ai napoletani tifosi del Napoli da anni, grazie proprio al capitano degli Azzurri.

L’articolo Il “tiraggiro” entra nella Treccani: Insigne e la sua “ossessione” sull’Enciclopedia proviene da Il Riformista.