• Dom. Set 26th, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Come sta Papa Francesco, troppo debole per celebrare messa ma presente all’Angelus

DiRed Viper News Manager

Lug 25, 2021

Nella prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, proclamata da Papa Francesco, la Messa a San Pietro è stata celebrata da Monsignor Rino Fisichella. Il Papa infatti è ancora troppo debole per poter prendere parte a lunghe cerimonie: ma ha comunque preparato l’Omelia prevista per questa ricorrenza speciale. “Fratelli e sorelle, carissime nonne e carissimi nonni, voi attendevate giustamente Papa Francesco. Il Papa vi saluterà alla fine celebrando l’Angelus” ha spiegato Mons. Fisichella all’inizio della celebrazione di fronte a circa duemila persone, tutte distanziate secondo le regole anti-covid. “Voi sapete che questi per lui sono giorni di convalescenza e noi desideriamo che non si affatichi ulteriormente perché possa trascorrere questi ultimi giorni in riposo per riprendere pienamente le forze e il suo ministero pastorale“.
A settembre infatti il Pontefice sarà impegnato in un viaggio apostolico in Ungheria e Slovacchia.

“Necessaria un’allenza tra giovani e anziani

In questo 25 luglio dedicato ai nonni, al centro dell’Omelia letta da Monsignor Fisichella, il rapporto tra i più giovani e gli anziani. “Oggi c’è bisogno di una nuova alleanza tra giovani e anziani, di condividere il tesoro comune della vita, di sognare insieme, di superare i conflitti tra generazioni per preparare il futuro di tutti. Senza questa alleanza di vita, di sogni e di futuro, rischiamo di morire di fame, perché aumentano i legami spezzati, le solitudini, gli egoismi, le forze disgregatrici“. Giovani e anziani, continua Fisichella, sono “il tesoro della tradizione e la freschezza dello Spirito. Giovani e anziani insieme. Nella società’ e nella Chiesa: insieme. I giovani, profeti del futuro che non dimenticano la storia da cui provengono; gli anziani, sognatori mai stanchi che trasmettono esperienza ai giovani, senza sbarrare loro la strada.”

L’Angelus del Papa

A mezzogiorno il Papa si è affacciato alla finestra per l’Angelus: è apparso sorridente e disteso in volto. Il Pontefice ha rivolto un pensiero e una preghiera alle vittime e alle famiglie dalle terribili piogge torrenziali che hanno colpito  Zhengzhou, capoluogo della provincia dell’Henan in Cina, per poi parlare delle Olimpiadi di Tokyo con parole cariche si speranza: “In questo tempo di pandemia questi Giochi olimpici siano un segno di speranza e di fratellanza universale all’insegna del sano agonismo. Dio benedica organizzatori, atleti e tutti coloro che collaborano a questa grande festa dello sport.”

Al termine dell’Angelus il Santo Padre è tornato sulla ricorrenza dedicata ai nonni e agli anziani. “Abbiamo appena celebrato la liturgia in occasione della prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani. Un applauso a tutti i nonni, a tutti“, ha detto. “Nonni e nipoti, giovani e anziani insieme – ha proseguito – hanno manifestato uno dei volti belli della Chiesa e hanno mostrato l’alleanza tra le generazioni. Invito a celebrare questa Giornata in ogni comunità, ad andare a trovare i nonni, gli anziani, quelli che sono più soli, per consegnare loro il mio messaggio, ispirato alla promessa di Gesu’: ‘Io sono con te tutti i giorni‘.”

L’articolo Come sta Papa Francesco, troppo debole per celebrare messa ma presente all’Angelus proviene da Il Riformista.