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Per l’ultimo miglio “scuola, giovani e vaccini porta a porta”

ROME, ITALY - JULY 06: Extraordinary commissioner for the Covid-19 emergency and Italian Army General Paolo Francesco Figliuolo takes part in the inauguration day of the Vaccination Hub

È “l’ultimo miglio”, dice il generale Francesco Paolo Figliuolo. Alla campagna vaccinale viene affidato il futuro dell’estate, dell’autunno, della ripresa economica, della ripartenza della scuola. Si chiede di accelerare e il commissario all’emergenza, in un’intervista al Foglio, dice che la macchina è pronta: “Naturalmente vanno protetti prima i più vulnerabili, vale a dire le pensione anziane e quelle fragili”, ma “la campagna si sta gradualmente orientando verso i più giovani, che pur essendo relativamente esposti alle conseguenze del contagio possono largamente diffondere il virus e vanno comunque vaccinati”.

La priorità è quindi vaccinare gli over50 che ancora mancano all’appello. In partire gli oltre 2 milioni di over60, che rischiano seriamente gli effetti di un contagio. “L’attuale sistema si basa principalmente sui grandi hub, che permettono un afflusso importante di persone e concentrano le risorse in termini di medici, infermieri e personale amministrativo”. Ma ci sono in 10 Regioni italiane “oltre 50 team sanitari mobili, composti da un medico e due infermiere, per operare nei comuni e nelle frazioni più remote o impervie. Si è avviato un processo capillare di somministrazione porta a porta che ha consentito di fare finora circa 100mila somministrazioni”, raggiungendo anche le isole minori. Per l’ultimo miglio “occorre iniziare a pensare a un sistema di somministrazioni in cui la vaccinazione sia qualcosa di più strutturale, più capillare e più vicino alla gente. Secondo le indicazioni che ho fornito alle Regioni, il sistema dovrà essere ricondotto il più possibile nell’alveo del Ssn, contando sulla partecipazione di tutte le professioni sanitarie che hanno già manifestato la loro adesione: i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i farmacisti”. Per una vaccinazione porta a porta, sul modello capillare di Usa e Israele. 

Il Green pass, spiega Figliuolo, “ci permetterà di evitare ulteriori chiusure e di non interrompere la ripresa”, questo slancio “non può essere frenato da una pandemia che – se non viene domata – ci costringerà a fermarci di nuovo”. Perché “non c’è una via facile per uscire dalla pandemia, se non quella di immunizzare il più alto numero di persone il prima possibile”. L’obiettivo resta quello di coprire l′80% della popolazione entro il 30 settembre: “In tal senso ho interessato con una mia lettera le Regioni e le Province autonome per avere una situazione numerica aggiornata sull’adesione degli over60 e la stessa cosa è stata fatta per la scuola, per cui ho chiesto di conoscere entro il 20 agosto il numero del personale scolastico che non può aderire per motivi sanitari oppure non aderisce per libera scelta”. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia