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Il popolo “No green pass” in 80 piazze, “vaffa” contro Draghi, Speranza e Burioni

“Basta dittatura”, “No Green Pass”, “Libertà, libertà”. Sono gli slogan che vengono urlati oggi in ottanta piazze italiane, da Nord a Sud, da chi protesta contro l’obbligo della certificazione verde che verrà introdotto in Italia dal 6 agosto.

Sono 2-3 mila i partecipanti in piazza del Popolo, al centro di Roma, in mezzo a bandiere tricolore e poche mascherine. ”È una piazza libera, senza colori”, hanno ripetuto i partecipanti alla manifestazione lanciata sui social dal Movimento nazionale No Green Pass, tra cori inneggianti la libertà e insulti al premier Mario Draghi e al ministro Roberto Speranza. Slogan anche contro il virologo Roberto Burioni, mentre qualcun altro ha indossato magliette in cui erano rappresentati il presidente del Consiglio e il ministro della Salute dietro le sbarre. 

Una manifestante presente alla protesta romana con la famiglia, intercettata dall’Adnkronos, ha detto: “Non voglio far vaccinare i miei figli.
Hanno 10 e 11 anni, ma temo che anche loro presto saranno costretti a vaccinarsi. Io di certo non gli faccio fare il tampone per andare a scuola. Giù le mani dai bambini”. 

Alla testa della manifestazione svoltasi nella Capitale si mettono anche militanti di Forza Nuova: “Oggi ci chiamano ancora complottisti – ha detto il leader romano Giuliano Castellino – Siamo passati dai lockdown alle mascherine obbligatorie, ora sono arrivati a questo scempio. In questo momento non potrei essere qui, sono sotto regime di sorveglianza speciale, ma non potevo non esserci. Oggi siamo migliaia e migliaia a rischiare di più di una sorveglianza speciale. Si sta vivendo una apartheid sanitaria. Invitiamo tutti a innalzare una sola grande bandiera il tricolore della libertà”.

“Partecipiamo a queste manifestazioni da cittadini, senza i nostri simboli. Spero siano proteste di popolo e che non vengano strumentalizzate”, ha invece dichiarato in una nota Luca Marsella, consigliere municipale a Roma di Casapound, commentando le manifestazioni di piazza in corso nelle maggiori città italiane per protestare contro la misura del Green Pass imposta dal governo. “Non si tratta – aggiunge Marsella – di essere negazionisti o NoVax. Il
Green Pass è una misura orrenda e ridicola che metterà a rischio le
piccole e medie imprese: sarà un danno ulteriore per la nostra
economia”. 

Scene simili a quelle della Capitale si sono viste a Milano. Anche in questo caso assenza di mascherine e distanza di sicurezza hanno scandito la protesta, sfociata anche in tensioni tra anti-Green Pass e giornalisti. I manifestanti hanno urlato “venduti” ai rappresentanti della stampa e hanno cercato di allontanarli anche con degli spintoni. Il corteo milanese, con circa 2 mila persone, ha sfilato per le strade del centro città con in testa lo striscione con la scritta “Fuori Big Pharma dallo Stato. No alle multinazionali”. I partecipanti hanno attraversato piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele, il salotto della città, sotto lo sguardo attonito di chi stava facendo shopping, per poi fermarsi in piazza Scala davanti alla sede del Comune dove, proprio come a Roma, sono state pronunciate parole contro la presidenza del Consiglio.

Sfilate di malcontento per la certificazione verde anche a Firenze: in centinaia si sono ritrovati in piazza della Signoria. Anche qui “libertà” è stato lo slogan scelto dai manifestanti, in molti senza mascherina. Sono comparsi striscioni con le scritte: “Green pass? No grazie. Sul mio corpo decido io” e “Per una democrazia vera! Che non fomenti l’odio, che rispetti il dissenso”.

L’altra manifestazione fiorentina è stata quella organizzata dalla rete ‘R2020’ ai giardini pubblici della Fortezza da Basso. Al presidio, autorizzato dalla questura, erano presenti circa 200 persone, anche in questo caso senza mascherina, che si sono raccolte nell’area verde circostante la Fortezza, sedendo in cerchio a terra. Su un piccolo palco allestito in cima alla collinetta dei giardini si sono alternati interventi di chi voleva esprimere il proprio punto di vista sulle nuove misure. “Viva la libertà”, è il grido lanciato da molti partecipanti che si dicono contrari al vincolo della vaccinazione, mostrando striscioni con scritto “Stop alla dittatura sanitaria”.

 

A Torino, invece, i manifestanti No Green Pass ritrovatisi in piazza Castello si sono mossi in corteo per le strade cittadine. Ad aprire la sfilata, in via Po, è stato uno striscione con scritto “uniti per la libertà di scelta contro ogni discriminazione”. Tra i partecipanti, anche alcuni attivisti dei centri sociali torinesi.
In via Po gli autobus si sono bloccati e i manifestanti hanno invitato i passeggeri a scendere e a unirsi alla marcia. “Ma per svegliarvi avete bisogno di avere una stella gialla sul petto?”. “Norimberga Norimberga”, hanno detto in segno di richiamo al processo ai nazisti dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

 

Anche nel centro storico di Bolzano si è svolta nel pomeriggio una manifestazione contro il green pass, indetta sui social media con lo slogan “Fuer Demokratie” (per democrazia). Un migliaio di partecipanti hanno scandito in coro “libertà! liberta!”. “No obbligo vaccinale, no green pass” si leggeva, tra l’altro, sui striscioni. Sul palco è intervenuta anche l’avv. Renate Holzeisen, legale di sanitari no vax in Alto Adige.

“Siamo stati la miccia che ha fatto esplodere una bomba ad orologeria, era ora”, ha detto all’Adnkronos Marco Liccione, tra i promotori della manifestazione di protesta a Torino contro le nuove regole. 

 

Manifestazioni anche in Francia per protestare contro le nuove disposizioni anti-Covid e in particolare l’imposizione del Green Pass per accedere a luoghi e servizi pubblici e la vaccinazione obbligatoria per alcune categorie. Scontri e tensioni si sono registrate a Parigi e a Lille, dove i dimostranti hanno lanciato oggetti contro la polizia che ha risposto con lacrimogeni. Migliaia di persone hanno sfilato anche a Marsiglia, Strasburgo e Montpellier al grido di “liberta’, liberta’”. La stragrande maggioranza dei francesi (76%) approva la decisione del presidente Emmanuel Macron di rendere obbligatorio la vaccinazione per alcune categorie come gli operatori sanitari e l’imposizione del Green Pass (immunizzazione o tampone negativo) per accedere a ristoranti, cinema, musei e altri luoghi simili.

Al grido di “libertà, libertà”, migliaia di persone sono scese in strada anche nelle maggiori città australiane per protestare contro il nuovo lockdown anti-Covid imposto nei giorni scorsi, mentre il numero di nuovi casi dovuti alla variante Delta è in aumento in tutto il Paese, che era invece uscito pressoché indenne dalla prima ondata. Manifestazioni non autorizzate, a tratti anche violente, si sono svolte a Sidney, Melbourne e anche a Brisbane, che non è neanche sottoposta alla chiusura forzata.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia