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Incidente Alex Zanardi, archiviata l’inchiesta sul camionista: “Nessuna colpa per le lesioni”

DiRed Viper News Manager

Lug 23, 2021

Non c’è alcuna colpa per Marco Ciacci nell’incidente costato la vita all’ex campione olimpico e pilota di Formula 1 Alex Zanardi. Lo ha stabilito il gip del tribunale di Siena, Ilaria Cornetti, archiviando l’inchiesta nei confronti del 45enne camionista che era alla guida del mezzo pesante contro il quale, il 19 giugno 2020, lungo la strada provinciale 146 nel comune di Pienza (Siena), nei pressi del bivio per la località Sant’Anna in Camprena, andò a sbattere il campione paralimpico con la sua handbike, mentre partecipava alla staffetta di solidarietà ‘Obiettivo Tricolore’.

Zanardi, come noto, fu più volte operato presso il Policlinico Le Scotte di Siena, mentre ora è ricoverato una clinica specializzata per la riabilitazione successiva all’incidente.

La richiesta di archiviazione nei confronti di Ciacci era stata richiesta dai titolari dell’inchiesta, il procuratore capo di Siena Salvatore Vitello e il sostituto procuratore Serena Menicucci, sulla base della consulenza tecnica svolta da Dario Vangi, professore di progettazione meccanica e costruzione di macchine del dipartimento di ingegneria industriale dell’università di Firenze.

Il camionista 45enne era indagato per lesioni colpose gravissime, ma la stessa Procura senese non aveva ravvisato “alcun nesso causale tra la condotta tenuta da Marco Ciacci, alla guida dell’autoarticolato, e la determinazione del sinistro stradale in seguito al quale Zanardi riportava gravi lesioni”.

Parere diverso invece dalla famiglia del campione paralimpico, che sulla base della perizia svolta dal consulente di parte, Giorgio Cavallin, attribuiva invece “una efficacia causale alla condotta del conducente dell’automezzo”, sostenendo che “il parziale superamento della linea di mezzeria, ha determinato la manovra di sterzo a destra dello Zanardi, da cui conseguiva la perdita di controllo del mezzo”.

Il gip ha dunque accolto la tesi della Procura, secondo cui il camionista “viaggiava ad una velocità moderata e comunque ampiamente al di sotto del limite di velocità previsto su quel tratto di strada”. Ciacci inoltre aveva “reagito prontamente alla vista del ciclista mettendo in atto una manovra di emergenza (sterzando verso il margine destro della carreggiata) per allontanarsi dalla linea di mezzeria e cercare di evitare l’impatto con l’handbike condotta da Zanardi, impatto che sfortunatamente si verificava interamente all’interno della corsia di pertinenza dell’autoarticolato”.

Il gip Cornetti si era riservato la decisione al termine dell’udienza del 26 maggio, depositando il decreto di archiviazione quasi due mesi dopo.

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