• Mar. Set 28th, 2021

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Impennata Rt a 1,26. Brusaferro: “Salirà a 1,55. I giovani trainano il contagio”

Covid

In forte crescita l’indice Rt in Italia, che nell’ultimo monitoraggio segna 1,26, contro lo 0,91 della scorsa settimana. È la prima volta che l’Rt torna sopra quota 1 dal 26 marzo scorso. Impennata anche dell’incidenza settimanale, che schizza da 19 a a 40 casi per centomila abitanti. È quanto emerge dalla Cabina di regia per il monitoraggio Covid, riunita questa mattina come ogni venerdì.

“L’Rt si proietta a 1.55 e si sta abbassando l’età media dell’infezione a 25 anni e l’età media di ricovero in terapia intensiva a 55 anni”, ha dichiarato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio.

A trainare il contagio sono soprattutto i più giovani. “Crescono da 2267 a 2958 i comuni con almeno un caso di Covid e l’incidenza mostra come in quasi tutte le regioni vi sia una marcata crescita. La crescita è caratterizzata 10-19 e 20-29 anni e quindi è la popolazione più giovane che alimenta i nuovi casi dell’epidemia. I casi crescono anche in Italia come in molti paesi europei”, ha aggiunto Brusaferro.

 

 

L’Iss tuttavia rassicura: “Aumenta il numero dell’incidenza, ma c’è ancora controllo sui contagi”. Per quanto riguarda la situazione nelle regioni, 19 hanno un rischio moderato e 2 basso.

“In questo momento non si percepisce un movimento nella curva delle ospedalizzazioni e dei ricoveri in terapia intensiva”. C’è però “una possibilità, in base alle proiezioni, che si saturino i ricoveri in alcune Regioni”. È ancora Brusaferro a spiegare la delicatezza del momento: “l’Incidenza è raddoppiata, l’impatto sui servizi sanitari è limitato, ma la variante delta aumenta e diventerà dominante. Da qui l’importanza di completare il ciclo vaccinale e rispettare le misure di distanziamento e l’uso delle mascherine”. Anche per il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza “la situazione si sta complicando con un aumento dei casi in molti paesi europei, questo fa si che gli italiani che vanno all’estero anche per vacanza rischiano di essere bloccati. Bisogna correre a vaccinarsi”.

La situazione nelle regioni

Schizza il valore dell’indice di trasmissibilità del contagio Rt in Sardegna, raggiungendo il valore di 2.24 (rispetto a 1.12 della scorsa settimana). Le altre Regioni con il valore di Rt più alto questa settimana sono il Veneto (1.67), le Marche (1.46) e la Liguria (1.45). Le Regioni che hanno invece i valori di Rt più bassi sono il Molise, dove Rt questa settimana è pari a zero, e la Basilicata (0.81).

Nessuna Regione e Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 2%, con un lieve aumento nel numero di persone ricoverate che passa da 157 (13/07/2021) a 165 (20/07/2021). Il tasso in aree mediche a livello nazionale rimane al 2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve aumento: 1.128 (13/07/2021) a 1.194 (20/07/2021). 

 

RT IN ITALIA REGIONE PER REGIONE
Abruzzo 1.27;
Basilicata 0.81;
Calabria 0.95;
Campania 1.26;
Emilia-Romagna 1.35;
FVG 1.24;
Lazio 1.18;
Liguria 1.45;
Lombardia 1.34;
Marche 1.46;
Molise 0;
Piemonte 1.27;
PA Bolzano 1.24;
PA Trento 1.04;
Puglia 1,22;
Sardegna 2.24;
Sicilia 1.18;
Toscana 1.43;
Umbria 1;
Valle d’Aosta 0;
Veneto 1.67.

Le ospedalizzazioni per Covid-19 sia in area medica che in terapia intensiva (nuovo indicatore) a livello nazionale sono rispettivamente al 2,1% e 2%. Lontano dalle soglie di zona gialla del 15 e 10 per cento. Ma alcune regioni sono già oltre il 5% per l’occupazione in area medica: Calabria 5,7% e Sicilia 5,2% per l’area medica. Seguono la Campania con 4,8% e la Basilicata 4,7%. Per le intensive la Toscana è a 3,4%, la Sicilia 3,3% e il Lazio a 3%.

Per incidenza dei casi, in testa la Sardegna con 82,8 su 100mila abitanti. Altre 3 sopra la soglia di 50: Veneto (68,9); Lazio (68,8); Sicilia (64,9). Le ospedalizzazioni per Covid-19 sia in area medica che in terapia intensiva (nuovo indicatore) a livello nazionale sono rispettivamente al 2,1% e 2%. Lontano dalle soglie di zona gialla del 15 e 10 per cento. Ma alcune regioni sono già oltre il 5% per l’occupazione in area medica: Calabria 5,7% e Sicilia 5,2% per l’area medica. Seguono la Campania con 4,8% e la Basilicata 4,7%. Per le intensive la Toscana è a 3,4%, la Sicilia 3,3% e il Lazio a 3%. Per incidenza dei casi, in testa la Sardegna con 82,8 su 100mila abitanti. Altre 3 sopra la soglia di 50: Veneto (68,9); Lazio (68,8); Sicilia (64,9).

Articolo proveniente da Huffington Post Italia