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Tokyo 2020, Aldo Montano: “In palestra mi sono sempre impegnato, ma mi dicevano che ero quello della bella vita”

Aldo Montano

“Devo ammettere che quando sono entrato al villaggio olimpico pensavo non mi facesse più effetto. E invece è sempre una grande emozione”. A parlare all’Ansa è Aldo Montano, il campione di sciabola che, da Atene 2004, è alla sua quinta partecipazione a un’Olimpiade con Tokyo 2020.

“Ma forse quando sei all’ultima cerchi di goderne di più delle altre – ammette l’atleta livornese -. Quando sei all’ultima fai più attenzione ai dettagli. Insomma è un bel momento che mi sto godendo”. Sulla situazione dettata in Giappone dalla pandemia, Montano dice: “Mi sembra estremamente normale, a parte due-tre accorgimenti in più, come la mascherina, il tampone salivare, ma la struttura è bella, tutto è molto vicino. Anche l’atmosfera è bella: certo, tutto è un po’ diverso rispetto alle altre edizioni e, certo, quella leggerezza oggi non ci può stare, ma tutti gli atleti che inseguono il sogno olimpico se ne fanno una ragione. È meno open, ma l’allegria e la felicità ci sono”.

Quanto all’Aldo atleta, l’azzurro è riserva nell’individuale, ma la sua gara attesa è quella del 28 luglio quando verranno assegnate le medaglie della sciabola a squadre uomini: “È un bel gruppo, che mi ha accompagnato alla mia vecchiaia fin qui. Spero di avergli dato l’esperienza giusta. Rischiavo di chiudere la carriera senza l’ultima Olimpiade, sono contento già di essere qui. Spero di chiuderla bene e di fare qualcosa di buono per regalarmi l’ultimo ricordo di questo sport”.

Domani intanto, la cerimonia di inaugurazione dei Giochi che vedrà l’Italia sfilare per la prima volta con il doppio alfiere Ferrari-Viviani: “Mi piace l’idea – annuisce Montano – anche se in passato le nostre grandi portabandiera donne, come Vezzali e Pellegrini, anche da sole facevano la loro porca figura. Cosa altro serve per la parità di genere nello sport? Per noi italiani non credo serva altro – conclude – il nostro mondo schermistico è pienamente equo, poi c’è il fioretto femminile che è il nostro bottino di guerra da 40 anni e lì chi ci rappresenta di più sono proprio le donne. Forse in altri sport possono spingere qualcosa in più”.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Aldo Montano si è tolto qualche sassolino dalla scarpa rispetto al trattamento riservatogli dai media in passato, in ragione di alcuni flirt da copertina e delle apparizioni in programmi tv:

“Io in palestra mi sono sempre fatto un culo così. Eppure per la gente ero quello della bella vita”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia