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Hong Kong, pecore e lupi nei libri per bambini: 5 arresti per sedizione

Hong Kong's senior superintendent Steve Li, from the city's new national security police unit, holds children's books which allegedly try to explain about the city's democracy movement, at a police press conference in Hong Kong on July 22, 2021, after five members of a pro-democracy Hong Kong union were arrested for sedition for publishing the titles. (Photo by Daniel SUEN / AFP) (Photo by DANIEL SUEN/AFP via Getty Images)

La polizia della sicurezza nazionale di Hong Kong ha arrestato cinque associati della locale Unione generale dei logopedisti “per tre libri sediziosi” per bambini con pecore sospettate di incitare all’odio nei confronti del governo dell’ex colonia e di Pechino. In una conferenza stampa, il sovrintendente Steve Li ha affermato che le pecore rappresentano la gente di Hong Kong, mentre nelle storie compaiono anche i lupi che, nell’interpretazione data, sono pensati per essere la Cina. “Un libro mostrava le pecore molto pulite e i lupi molto sporchi. Ha cercato di accusare la Cina di aver portato il virus”, ha detto Li, seconto la Rthk.

Le prefazioni in due dei tre libri collegano le storie alle proteste antigovernative del 2019 e Li ha affermato che le pubblicazioni mirano a glorificare la violenza e a incitare i bambini a odiare il governo e la magistratura della città. Un altro, poi, suggerisce che le “pecore” possano essere mangiate durante la detenzione, ma non è affatto vero, ha insistito il sovrintendente, aggiungendo che “il libro mirava solo a glorificare la violenza e a incitare all’odio verso l’amministrazione e la magistratura”.

Le persone arrestate sono due uomini e tre donne di età compresa tra i 25 e i 28 anni con l’accusa di aver cospirato per la pubblicazione di materiale sedizioso, tra cui il presidente, il vicepresidente, il segretario e il tesoriere dell’Unione. Li ha accusati di “abusare della loro professionalità” per promuovere nozioni come “vendetta e resistenza” con una condotta “estremamente irresponsabile”.

Li ha anche invitato i genitori e i distributori a liberarsi dei libri in questione, dicendo che nessuno dovrebbe più possederli.

La Confederazione dei sindacati (CTU) pro-democrazia ha affermato che il caso segna un’escalation dei crimini di parola a Hong Kong, definendolo “una campana a morto per la libertà della creazione artistica”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia