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Cigolani: “La decarbonizzazione è improcrastinabile”

DiRed Viper News Manager

Lug 22, 2021

AGI – Dalla prima giornata del G20 su Ambiente, Clima ed Energia è uscito un “accordo unico” che prevede “un impegno importante che hanno preso tutti i Paesi”. A sottolinearlo, nel corso della conferenza stampa al termine dei lavori, il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. “Non è stato facile, abbiamo negoziato fino all’ultimo”, ha spiegato, evidenziando come sia “la prima volta che il G20 riconosce l’interconnessione tra clima, ambiente, energia e povertà: non era un passaggio scontato, finora erano settori considerati separati”, ha spiegato a metà della due giorni in cui la sostenibilità del Pianeta e la transizione ecologica saranno centrali. E protagonista sarà anche l’economia circolare. La riunione ministeriale oggi si focalizzerà sul tema ambiente mentre domani il focus sarà su clima ed energia che per la prima volta marceranno insieme.

Cingolani incontra Kerry e il ministro francese

A fare gli onori di casa e ad accogliere i colleghi dell’Ambiente del G20 è stato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Prima dell’avvio dei lavori Cingolani ha avuto due incontri bilaterali: un colloquio con l’inviato speciale Usa per il clima John Kerry e uno con il ministro della Transizione ecologica francese, Barbara Pompili.  “Italia e Usa insieme per un’alta ambizione e per azioni stringenti in questa decade per tenere la temperatura del pianeta a 1,5 gradi”, ha scritto il ministro su Twitter al termine dell’incontro con Kerry.

“Difendendo l’ambiente abbiamo la possibilità reale di migliorare la vita delle persone e siamo alla vigilia del maggior cambiamento dalla rivoluzione industriale”, ha detto in un’intervista a Repubblica l’inviato speciale Usa sul clima la cui impressione è’ che i singoli Paesi vogliono fare meglio nella protezione dell’ambiente e vogliono riuscirci adesso”. Secondo Kerry, “siamo di fronte alla possibilità della più grande trasformazione dalla rivoluzione industriale”.

Il documento finale

“Dobbiamo decarbonizzare: è un must, un impegno improcrastinabile, ma dobbiamo farlo a livello internazionale con una geopolitica condivisa, altrimenti basta che due o tre Paesi grossi non aderiscono e il sistema salta”, ha indicato Cingolani. 

Il comunicato finale, ha spiegato il ministro, “è particolarmente ambizioso e riflette la visione della presidenza italiana”. Il documento “è composto da 7 pagine e 25 articoli, individua 10 linee di intervento che riflettono la visione del Pnrr italiano: soluzioni naturali per il clima, lotta al degrado del suolo, sicurezza alimentare, uso sostenibile dell’acqua, tutela degli oceani, lotta alla plastica in mare, uso sostenibile e circolare delle risorse, città sostenibili, educazione, finanza verde”, ha continuato, rimarcando “il frutto di un lavoro impostato a partire da febbraio“.

“Al di la del G20 il passaggio numero uno è che noi dobbiamo arrivare, come Paesi ricchi, a mantenere accordi internazionali che prevedano il versamento di 100 miliardi di dollari ai Paesi vulnerabili: oggi siamo a 60 miliardi”, ha aggiunto. “Bisogna aumentare il contributo di base, una specie di fondo. Gli accordi che abbiamo preso in questo G20 allargati alla Cop 26 dovrebbero iniziare a fare la differenza”, ha aggiunto il ministro.

Napoli blindata per l’evento e le proteste

Ma non mancano le proteste. Un gruppo di attivisti dei movimenti ambientalisti e dei centri sociali, che partecipano al controforum in coincidenza con il summit che si svolge a Palazzo Reale, stamattina ha bloccato il traffico nella zona del porto. Tutto l’area che va da piazza Trieste e Trento a piazza del Plebiscito e dintorni è transennata ed è bloccato l’accesso al traffico e ai pedoni. 

“Il ministero e il governo tutto è pronto a parlare ma non so cosa ci sia da protestare e da fare tafferugli oggi”-  Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nel corso della conferenza stampa al termine della prima giornata ei lavori del G20 dell’Ambiente, a chi gli domanda se sia pronto a dialogare con i manifestanti che hanno cercato di raggiungere la sede del vertice, Palazzo Reale, e sono stati bloccati dalle forze dell’ordine.

Articolo proveniente da AGI – Agenzia Giornalistica Italia