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“Sparare è l’extrema ratio”. Chi è Massimo Adriatici, l’assessore leghista arrestato a Voghera

Massimo Adriatici

Massimo Adriatici, assessore leghista alla Sicurezza di Voghera agli arresti domiciliari per l’uccisione di un 39enne marocchino, ha riferito al magistrato di aver sparato un colpo accidentalmente in un contesto di legittima difesa. Avvocato, ex sovrintendente di Polizia ed ex docente di diritto penale presso la Scuola allievi di Polizia di Alessandria, Adriatici affermava in un’intervista alla Provincia Pavese del 29 marzo 2018 che “l’uso di un’arma deve essere giustificato da un pericolo reale, per la persona che la usa, per le sue proprietà o quelle altrui”. Questo – affermava nella medesima intervista – “non significa farsi giustizia da soli. Ovvero, la legittima difesa si configura se sparo per evitare che qualcuno spari a me, o non ci sono altri mezzi per metterlo in fuga ed evitare che rubi. Sparare deve essere l’extrema ratio, l’ultima possibilità da mettere in atto se non ne esistono altre”.

 

 

L’assessore alla Sicurezza – ricorda Repubblica – aveva già vissuto, nei panni di avvocato, una situazione analoga a quella che lo vede protagonista in queste ore: nel 2016 aveva difeso il cuoco e proprietario del ristorante il Ciabot a Rivanazzano (Pavia) che, durante una colluttazione, aveva sparato a un cliente con un fucile a pompa ferendolo a un braccio. Il cuoco, difeso da Adriatici, era stato assolto perché gli era stata riconosciuta la legittima difesa.

Adriatici ricopre il ruolo di assessore alla Sicurezza del Comune oltrepadano da ottobre del 2020. Eletto nelle file della Lega, è titolare di uno studio di avvocatura molto noto, ed è salito all’onore delle cronache locali per iniziative contro la cosiddetta ‘malamovida’ come l’abuso di sostanze alcoliche nelle ore serali.

Appena entrato in carica aveva riesumato il daspo urbano nei confronti di persone dedite all’accattonaggio sotto i portici di piazza Duomo. “La nostra finalità immediata è di far tornare il centro storico godibile e pienamente fruibile dai suoi abitanti”, aveva detto in un’intervista a Voghera News, mostrando chiaramente gli obiettivi del proprio mandato. “Il nostro intervento non deve essere soltanto repressivo, ma il Comune non può tollerare, poiché è in difficoltà, che qualcuno violi le leggi”.

Ha studiato scienze giuridiche presso l’Università del Piemonte orientale Amedeo Avogadro prima di entrare nella Polizia di Stato. E’ stato poliziotto con il grado di sovrintendente fino al 2011: la pistola calibro 22 con cui ha sparato al 39enne ieri sera dopo la lite era detenuta regolarmente con porto d’armi. Prima di lanciarsi in politica, aveva intrapreso la carriera accademica prima come professore a contratto di diritto processuale penale presso Università del Piemonte orientale e poi, fino al 2018, come docente di diritto penale e procedura penale alla Scuola allievi agenti polizia di Stato di Alessandria.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia