• Dom. Set 19th, 2021

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Le vacanze di migliaia di inglesi potrebbero essere rovinate dalla “pingdemia”

Era tutto pronto per la partenza, poi un “ping” (una notifica) ha stravolto i piani di migliaia di inglesi. Il messaggio in questione è stato inviato dall’app di tracciamento covid del sistema sanitario nazionale – simile alla nostra Immuni – e segnalava un contatto con positivo: per i destinatari, il consiglio di autoisolarsi per 10 giorni, facendo saltare vacanze progettate da tempo.

Gli avvisi, scrive il Guardian, nella prima settimana di luglio sono stati ricevuti da circa 530mila persone in Inghilterra e Galles. La circolazione della variante Delta ha causato un aumento dei contagi, il numero dei “ping” è quindi destinato ad aumentare nelle prossime settimane. Secondo un’analisi condotta dalla Bbc, da qui al 16 agosto la richiesta di autoisolarsi potrebbe raggiungere circa 4,5 milioni di persone. Il timore di finire in quella cerchia sta spingendo molti genitori a non mandare i figli a scuola (nel Regno Unito termina verso fine luglio): un caso positivo nella classe del bambino potrebbe costringere tutta la famiglia a rinunciare alle vacanze fuori casa. 

La notifica non impone l’obbligo legale a isolarsi, ma il governo consiglia di farlo per fermare la diffusione del virus. Sul tema si dibatte anche fra politici, disorientando la scelta dei cittadini. La situazione è un ulteriore colpo per l’industria dei viaggi, già messa in ginocchio dalla pandemia.  “Se migliaia di persone sono costrette ad annullare, ciò causerà un completo disordine per l’industria dei viaggi”, ha affermato Julia Lo Bue-Said, amministratore delegato di Advantage Travel Partnership, il più grande consorzio di agenti di viaggio indipendenti del Regno Unito, “Da 18 mesi il settore opera praticamente senza generare entrate. Molti agenti di viaggio non guadagnano alcuna commissione fino a quando un cliente non viaggia effettivamente”.

Il danno economico è subito anche dai vacanzieri, che dunque non solo vedono sfumare la loro possibilità di svago, ma spesso, trattandosi di cancellazioni dell’ultimo minuto, perdono la somma lasciata ad alberghi e compagnie aeree per il loro viaggio. Sono molti quelli che stanno per questo motivo stipulando un’assicurazione che dovrebbe garantire il rimborso in caso di disdetta. “Abbiamo visto un aumento del numero di persone che stipulano un’assicurazione di viaggio per il loro soggiorno quest’anno” ha dichiarato Tommy Lloyd, amministratore delegato del sito web di comparazione assicurativa Medical Travel Compared, “ma molti stanno ancora scommettendo sul fatto di non essere completamente vaccinati. Se non hai stipulato un’adeguata protezione assicurativa di viaggio e sei costretto a cancellare il tuo viaggio a causa dell’autoisolamento o per aver contratto il Covid-19, purtroppo molto probabilmente rimarrai senza soldi”. 

La “pingdemia” non fa discutere solo il settore viaggi: il funzionamento dell’app viene criticato da molti perché considerato obsoleto. Non tiene conto di alcune variabili, ad esempio se si sia vaccinati o meno, riducendo il rischio contagio. In questo modo resta a casa anche chi non ha in realtà avuto un contatto considerabile a rischio. Non solo vacanzieri si confinano tra le mura domestiche, ma anche lavoratori che quindi si assentano dall’ufficio, con tutte le conseguenze del caso. La critica è stata presa in considerazione e a partire dal 16 agosto dovrebbe valutare in maniera differente chi ha ricevuto la doppia somministrazione: se asintomatici dopo un contatto, non dovranno isolarsi, ma dovranno eseguire un test gratuito. Se negativo, potranno riprendere la loro vita. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia