• Gio. Set 23rd, 2021

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In Grecia cresce la variante Delta: da modello Covid Free a zona di “rischio sanitario”

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Doveva essere la stagione della ripartenza per la Grecia che aveva scommesso tutto sulle sue isole “Covid Free” per sostenere il turismo, che vale un quinto del Pil. Invece oggi il Paese si ritrova a fare i conti con aumento dei contagi e nuove restrizioni. Anche i turisti italiani diretti verso il territorio ellenico vengono messi in allerta dalla Farnesina, che ricorda come “qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio sanitario: in molte isole greche, inclusa Corfù, la presenza di stranieri risultati positivi è significativa e sta comportando rallentamenti e difficoltà alle autorità sanitarie locali nel reperire alloggi adeguati nei Covid-hotel”.

L’Unità di crisi si è rivolta così a una società che ha organizzato un viaggio in Grecia, con partenza il 23 luglio, per 400 ragazzi italiani. Nella missiva – secondo quanto appreso – si invitano gli organizzatori ad informare “anche i familiari dei ragazzi” dei rischi e “dei possibili costi aggiuntivi” legati a questi viaggi. Pronta la risposta della società, che assicura di essere organizzata per gestire eventuali casi di contagi tra i partecipanti e di aver incluso in tutti i pacchetti di viaggio una polizza assicurativa Covid, che copre gli eventuali costi extra di degenze e quarantene.

Ma intanto la situazione in Grecia preoccupa a causa della variante Delta e le autorità locali corrono ai ripari. A Mykonos, isola greca prediletta dai più giovani, la musica è stata bandita nei locali ed è tornato il coprifuoco dall’una alle 6 del mattino, dal 17 al 26 luglio. Le nuove restrizioni sono state decise dopo alcune settimane in cui la curva dei contagi ha continuato a salire: il 15 luglio il numero di positivi sull’isola aveva superato i 300 casi, quattro volte quelli registrati la settimana precedente.

Sotto la lente di ingrandimento rimangono movida e situazioni a rischio assembramento. Negli scorsi giorni il vice ministro della Protezione civile Nikos Hardalias ha esortato i cittadini a seguire le regole e, nel tentativo di disincentivare le feste irregolari sull’isola, ha avvisato che chi organizza party privati con più di venti persone aggirando le norme anti-contagio rischia multe fino a 200mila euro. “Chiediamo ai residenti, ai turisti e agli imprenditori della nostra bellissima isola di seguire fedelmente le misure in modo che la diffusione del virus possa essere rapidamente controllata e Mykonos possa tornare alla normalità”, ha detto Hardalias.

Nel resto del Paese non va meglio: venerdì 16 luglio sono stati registrati in tutto 2.700 nuovi casi di Covid contro i circa quattrocento di tre settimane prima. Tra le isole osservate speciali insieme a Mykonos, ci sono Santorini, Paros, Ios e la popolosa Creta.

Una vera e propria mazzata per il territorio che, nei mesi scorsi, era stato tra i primi a rompere gli indugi e a candidarsi come meta sicura per l’estate 2021. Per farsi trovare preparata alla stagione turistica, infatti, la Grecia aveva lanciato il piano Blue Freedom per immunizzare tutta la popolazione over 18 e rendere le sue isole Covid Free, garantendo vacanze sicure ai turisti in arrivo nell’Egeo e nello Ionio.

Il progetto era stato visto come un modello da imitare anche all’estero e rappresentava un barlume di speranza per il Paese, dove le entrate derivanti dal turismo sono crollate dagli oltre 18 miliardi di euro del 2019 ai quasi 5 miliardi del 2020. In terra ellenica, il turismo rappresenta il 20% del Pil e impiega un quarto della forza lavoro.

Come accennato, la Farnesina invita le persone in partenza alla prudenza. D’altronde, l’allerta Covid non riguarda solo la Grecia: dall’inizio del mese, infatti, si sono infatti verificati centinaia di casi di italiani, soprattutto giovani, risultati positivi al coronavirus o entrati in contatto con persone contagiate che sono state costrette ad isolarsi in strutture locali secondo le norme in vigore in ciascun Paese. Lunedì sono rientrati da Malta i primi 58 studenti che erano rimasti bloccati in quarantena ma ci sono ancora 160 italiani bloccati sull’isola mediterranea più altri 300 turisti, di tutte le età, tra Grecia, Spagna, Dubai, Gran Bretagna, Cipro e Portogallo. E tanti altri che si preparano a partire nelle prossime settimane.

Il Ministero degli Esteri continua a raccomandare a quanti volessero viaggiare fuori dall’Italia a dotarsi di una polizza sanitaria adeguata e a consultare i siti ViaggiareSicuri.it e Esteri.it prima di mettersi in viaggio per sapere quali sono le norme di ingresso di ciascun Paese. Di fronte al boom di contagi all’estero, le Regioni si mobilitano: la Sicilia imporrà il tampone obbligatorio per gli arrivi da Francia, Grecia e Paesi Bassi o per chi vi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti, secondo quanto prevede l’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Nello Musumeci. Le stesse misure di prevenzione anti-Covid sono già previste per chi proviene da Spagna, Portogallo e Malta, oltre che da alcuni Paesi extraeuropei, come disposto dal Ministero della Salute.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia