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Borghi: “Perchè non chiedono a un lgbt se è sieropositivo?”, scatta l’indignazione social

DiRed Viper News Manager

Lug 21, 2021

“Terzo giornalista che chiama per sapere se sono vaccinato. Finora sono stato gentile, al prossimo parte il vaffanculo e la cancellazione dalla lista dei contatti. Perchè questi eroi la prossima volta che intervistano un LGBT non gli chiedono se è sieropositivo e se fa profilassi?”. Con un Tweet Claudio Borghi, deputato leghista, ha scatenato una tempesta di polemiche sui social che dura ormai da due giorni.

L’indignazione corre veloce e si replica di tweet in tweet riuscendo a incrociare i due temi caldi del momento: il dibattito sull’omotransfobia e quello sui vaccini. “Coloro con i quali noi dovremmo negoziare e condividere norme contro la omotransfobia…”, ha replicato il segretario del Pd Enrico Letta.

A far agghiacciare il popolo dei social è quell’infelice accostamento tra l’Hiv e il Covid, sieropositivo e omosessuale. Perfino la cantante Paola Turci critica l’esternazione di Borghi ritwittando il post del leghista con il commento: “Siamo al delirio”. La polemica è ancora più forte se si considera che arriva poche ore dopo i 672 emendamenti al DDl Zan presentati dalla Lega.

Alessandro Zan, primo firmatario della legge contro l’omotransfobia che porta il suo nome, ha chiesto a Salvini di espellere Borghi dal partito: “Prima di chiedere mediazioni sul Ddl Zan, Salvini sia coerente e cacci Borghi dal suo partito”, ha scritto in un tweet. Anche Nicola Fratoianni, deputato e segretario di Sinistra Italiana, attacca Borghi e chiama in causa il segretario leghista: “Le parole di Borghi fanno ribrezzo. Ma i suoi colleghi di maggioranza non si devono scandalizzare più di tanto: la Lega è anche questa cosa qua. Da Salvini in giù”.

Contro le affermazioni di Borghi anche Elio Vito, di Forza Italia che in Aula alla Camera ha detto con forza: “Claudio Borghi si deve scusare per le cose che ha scritto sui social. La Lega faccia pure ostruzionismo al ddl Zan, non lo approvi, ma ciò non toglie che basterebbe un minimo di buon senso per non dire certe scempiaggini”.

Alla fine di una giornata di polemiche Borghi ha provato a sedare la tempesta respingendo le accuse e definendo come intollerabile “la discriminazione degli omosessuali per assurdi timori di malattie. Condanno tutte le discriminazioni evidentemente per molti sedicenti democratici non è così”, come riportato da Repubblica.

L’articolo Borghi: “Perchè non chiedono a un lgbt se è sieropositivo?”, scatta l’indignazione social proviene da Il Riformista.