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Obbligo dei vaccini ai prof, maggioranza divisa ma i giuristi confermano: “Sarebbe costituzionale”

DiRed Viper News Manager

Lug 20, 2021

Nel dibattito sull’ipotesi di obbligo vaccinale per i professori in vista della riapertura delle scuole a settembre, tema che spacca profondamente la maggioranza a sostegno del governo Draghi, arriva un parere eccellente.

È quello di Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, che si è fatto promotore assieme ad una ventina di giuristi di una lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi per una legge sull’obbligo vaccinale nelle scuole. “Lo Stato può introdurlo legittimamente alla luce dell’articolo 16 e 32 della Costituzione“.

Due articoli che fanno riferimento rispettivamente alla possibilità di porre limiti alla libertà di circolazione per ragioni sanitarie e la tutela del diritto fondamentale alla salute come interesse della collettività.

IL DIBATTITO NEL GOVERNO – L’intervento di Flick e dei giuristi entra nel dibattito, anche con toni forti, che vede contrapposti Partito Democratico e Lega, col ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi nella scomoda posizione di mediatore assieme allo stesso premier.

Il segretario Dem Enrico Letta ha ribadito che le vaccinazioni “sono una priorità assoluta, invitiamo il governo a prendere iniziative stringenti”, chiedendo il massimo impegno affinché le scuole rimangano aperte contro “il disastro” della Dad. A proporre l’obbligo per i docenti è stato, sempre nel PD, il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini: Non so se si riesce ad estendere l’obbligo vaccinale a tutto il Paese, certo per il personale sanitario e quello scolastico io lo metterei, perché ne abbiamo bisogno su alcune professioni in particolare”, aveva spiegato ieri ospite di Radio 24.

Dall’altra parte c’è però la posizione netta di Matteo Salvini, che d’altra parte si è detto anche contrario alla vaccinazioni per i giovani e gli Under 40. In particolare il leader del Carroccio ha sostenuto che sull’obbligo per i docenti il problema in realtà non esiste: “L’85% di docenti e personale scolastico ha già fatto la prima dose di vaccino, il 78% ha già completato il ciclo (dati al 16/07), entro settembre si stima di arrivare oltre il 90% di copertura (volontaria). Che senso ha parlare di obblighi o licenziamenti a scuola?”, ha sottolineato. 

Le parole di Salvini hanno quindi provocato la reazione di Letta: “Salvini ride e scherza. Penso che questo atteggiamento sia completamente irresponsabile”, ma anche quella del ministro della Salute Roberto Speranza, per il quale “nel dibattito sui vaccini non sono ammissibili ambiguità da parte di nessuna forza politica”.

Stretto tra i due fronti, il ministro Bianchi ha rimandato la discussione al Consiglio dei ministri: “Ci troveremo questa settimana col Consiglio dei ministri e la decisione sull’obbligo vaccinale o meno per gli insegnanti andrà presa dall’intero collegio”.

L’articolo Obbligo dei vaccini ai prof, maggioranza divisa ma i giuristi confermano: “Sarebbe costituzionale” proviene da Il Riformista.