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Estorsioni col mitra al mercato ittico: nella ‘tana’ del ras Avallone il “libro mastro” delle vittime

DiRed Viper News Manager

Lug 20, 2021

Estorsioni ai titolari di ristoranti, commercianti e rivenditori nel mercato ittico di Pozzuoli avanzate anche con l’uso di mitragliatrici e pistole. È il quadro che emerge dall’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha portato il Gip del tribunale partenopeo ad emettere tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti gravemente indiziati a vario titolo di estorsione, tentata estorsione in concorso e detenzione e porto illegale di armi, con le aggravanti delle finalità mafiose.

In particolare l’attività di indagine ha permesso di raccogliere gravi indizi a carico degli indagati in merito a sei episodi estorsivi, con richieste di denaro tra gli 800 e 3000 euro, avvenuti tra il settembre e il dicembre del 2017.

Il gruppo criminale faceva capo in particolare a Carlo Avallone, detto ‘il fantasma’, che grazie all’assenza sul territorio dello storico clan Longobardi aveva iniziato una escalation di violenza, con 10 raid armati in soli tre mesi nei confronti delle attività commerciali della zona.

 Fondamentale per la ricostruzione dei vari episodi di estorsione sono state le attività di intercettazione, ma anche le testimonianze rese dalle vittime, che non si sono chiuse nel silenzio.

Altro tassello fondamentale nell’inchiesta che ha portato agli arresti è stato il ritrovamento della “contabilità” delle estorsioni, il “libro mastro” contenuto in una sorta di agenda dove erano indicati, con un linguaggio in codice, i commercianti da taglieggiare e le somme da pagare. L’agenda è stata trovata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli all’interno di un locale dove Carlo Avallone si nascondeva per evitare l’arresto.

L’articolo Estorsioni col mitra al mercato ittico: nella ‘tana’ del ras Avallone il “libro mastro” delle vittime proviene da Il Riformista.