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Conte: “Giù le mani dal reddito di cittadinanza. Ho chiesto a Draghi una posizione chiara”

ROME, ITALY - JUNE 28,2021: Former Italian premier Giuseppe Conte during the press conference in Rome. Former Prime Minister Giuseppe Conte retired on June 28 from his role as leader of the Populist 5 Star Movement (M5S), after a split with M5S founder and comedian Beppe Grillo (Photo credit should read Marco Ravagli/Barcroft Media via Getty Images)

Giuseppe Conte scende in campo e difende a spada tratta il reddito di cittadinanza, una delle battaglie storiche del Movimento finito sotto attacco di diverse forza politiche, a partire da Iv, Fdi, Lega e Fi. L’ex premier e leader in pectore del M5S, in un lungo post su Facebook, spiega di averne parlato ieri con il presidente del Consiglio, nell’incontro a Palazzo Chigi, e chiede una posizione ferma di Draghi.

“Ieri – esordisce – ho sollecitato il Presidente Draghi a prendere una posizione chiara e ferma in merito a un dibattito ‘inquinato’ che si trascina da giorni. Alcuni leader di partito hanno deciso di prendere di mira gli aiuti alle fasce più deboli e più esposte della popolazione. Non sorprendono le dichiarazioni di chi propone referendum per cancellare reddito e pensioni di cittadinanza per milioni di cittadini e famiglie in difficoltà economica. Quando, forti della propria esperienza di potere, si sottoscrivono contratti per centinaia di migliaia di euro con produttori compiacenti, il rischio di diventare insensibili ai bisogni dei più fragili è nelle cose. Dispiace anche il tono di chi parla di ‘metadone per i tossicodipendenti’ riferendosi al sostegno economico fornito con il Rdc dallo Stato a tanti italiani”. Conte invita a mettere “giù le mani dal reddito di cittadinanza”.  

Secondo l’ex premier, eliminando il reddito di cittadinanza, il governo non considererebbe le difficoltà dei cittadini. “Non fa onore alla nostra democrazia e ai nostri valori – scrive Conte – il fatto che forze politiche che si candidano a governare il Paese possano perdere la bussola del rispetto per le difficoltà dei cittadini. Eventuali abusi vanno contrastati. L’ho detto io per primo. È per questo che abbiamo sin dall’inizio previsto che le dichiarazioni false costituiscono reato”.

Conte muove anche un’accusa nei confronti della Politica, la cui forza “non può essere quella di correre dietro ai grumi di interessi economico-finanziari che hanno mezzi e risorse per far sentire la propria voce e per interferire nei processi decisionali”. “La forza della Politica – aggiunge Conte – deve esprimersi porgendo l’orecchio alla voce di tanti che soffrono e non hanno voce. Invito queste forze politiche ad approfondire le tante microstorie dei beneficiari del reddito, di oltre 1,3 milioni di minori e di mezzo milione di disabili per cui queste risorse rappresentano un sostegno imprescindibile per mangiare e per far fronte a bisogni di vita essenziali”.

Il leader del M5s invita nel post le varie forze politiche ad “approfondire le storie di tanti precari che lavorano e non riescono a mettere insieme uno stipendio degno, tanto da dover ricorrere al Reddito per sopravvivere”. “Così come quelle di tanti pensionati che ricorrono alla pensione di cittadinanza per alleviare la sofferenza economica del proprio nucleo familiare – aggiunge – Invito tutti a fare un bagno di umiltà e di umanità, a rispettare storie e momenti difficili. A darsi da fare, invece di nascondere i principi della nostra Costituzione sotto una coltre di superficialità e slogan volgari”. 

Conte ribadisce ancora una volta che il reddito ha dei difetti e che deve essere migliorato. Ma è comunque uno strumento che, stando ai dati, ha portato diverse conseguenze positive. “Il Movimento 5 Stelle – ricorda Conte – sta lavorando per migliorare il Reddito di cittadinanza e un suo più efficace collegamento con le politiche attive per trovare lavoro. Ma giù le mani da uno strumento che, dati alla mano, ha inciso positivamente sui livelli di povertà, sulle disuguaglianze”. “Non consentiremo a nessuno di togliere gli ombrelli di protezione ai più deboli in mezzo a un diluvio – sottolinea ancora una volta Conte – Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi non ha voce, con buona pace per chi è pronto a raccogliere i fiati di chi ha potere economico ma non ha orecchi per chi non possiede nulla”, conclude.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia