• Ven. Set 24th, 2021

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Salvini e Meloni non rappresentano l’unica destra possibile

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Ve li ricordate gli sketch di Corrado Guzzanti per l’Ottavo Nano, fortunatissima trasmissione comica degli anni ‘90? “La casa delle libertà, facciamo un po’ come ca**o ci pare”. E poi via a rutti, finestre sfondate, pasta per terra, pipì fatta sul divano.

Ecco, sembra quasi che il brodo culturale, l’identità profonda di questa destra dominante sia ridotta a questa sciatteria menefreghista. Alla grottesca caricatura di un comico. Tutto molto strano. Responsabilità, dovere, patriottismo: qualcuno provi a smentire che queste tre parole non siano colonne portanti di qualsiasi destra possibile. Senza l’idea che ogni cittadino, oltre a sacrosanti diritti, porti con sé altrettanto sacrosanti doveri, crolla l’idea stessa di comunità nazionale lasciando spazio a un’anarchia dilagante e pericolosa.

Eppure la stranezza di questi tempi racconta di destre “dure e pure” che declinano la propria azione politica sotto le bandiere dell’irresponsabilità, del menefreghismo e forsennato individualismo. Racconta di leader politici come Giorgia Meloni e Matteo Salvini che cavalcano ogni possibile spinta disgregativa, che, alla fine dei conti, si dicono di destra ma sono a tutti gli effetti la caricatura di una sinistra anarchica, fuori dal tempo e dalla storia.

Solo così si può in qualche modo interpretare la folle dichiarazione del cognato di Giorgia Meloni, l’anche lui deputato Francesco Lollobrigida, che ha esortato gli under 40 a non vaccinarsi. O anche le parole di terrore uscite dalla bocca di Matteo Salvini: “Non voglio mio figlio 18enne inseguito da una siringa”.

Terrorismo puro. Basta analizzare questi mesi di pandemia globale per dimostrare la deriva “anarchica” dei campioni della destra italiana: contro ogni chiusura, contro l’obbligo delle mascherine, contro ogni ipotesi di obbligo vaccinale, hanno pervicacemente cavalcato ogni spinta centrifuga e irresponsabile, dai negazionisti ai novax.

Ma che razza di destra è una destra che si comporta così?Parliamoci chiaro: tutto legittimo. Nessuna recriminazione lessicale ha davvero senso politico. Meloni e Salvini hanno il diritto assoluto di agire politicamente come sanno e vogliono. Ma certo, questo è il punto, non hanno il diritto di pretendere di rappresentare l’unica destra possibile. Perché una democrazia liberale moderna ha bisogno endemico di un’altra destra che sappia declinare il senso di responsabilità, i doveri civici, la correttezza, la mediazione. Perché una democrazia senza una destra sana di mente rischia quotidianamente una deriva da guerra civile in cui tutti combattono contro tutti, in nome di una libertà assoluta che può esistere solo nella mente di leader più irresponsabili delle loro stesse parole. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia