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Borse europee in profondo rosso. Milano brucia 24,4 mld 

DiRed Viper News Manager

Lug 19, 2021

AGI – I contagi da Covid, complice la variante Delta, tornano a mordere in tutto il mondo e anche sui mercati finanziari, dove le preoccupazioni per l’effetto sulla ripresa di eventuali restrizioni hanno portato una forte ondata di vendite.

Piazza Affari è il peggiore fra i principali mercati europei, con il Ftse Mib che perde il 3,34% a quota 23.965 punti, bruciando oltre 24,4 miliardi e tornando sui livelli di inizio maggio. In netto calo anche gli altri principali mercati del vecchio continente, con il Dax di Francoforte che perde il 2,69%, Londra il 2,32% e il Cac40 di Parigi in calo del 2,54%: a livello europeo la capitalizzazione andata in fumo in una sola seduta è di 240 miliardi.

Le vendite, però, colpiscono anche il petrolio, che perde oltre il 5% e vede il Brent tornare sotto quota 70 dollari. Apesare sul greggio, oltre alle preoccupazioni sulla domanda legate alla ripartenza della pandemia, la concomitanza con la decisione dei produttori Opec+ di aumentare la produzione a 400 mila barili al giorno da agosto. Anche Wall Street è in netto calo: a due ore dall’apertura il Dow perde oltre il 2% e l’S&P oltre l’1,5%, mentre limita i danni il Nasdaq.

A guidare le perdite sul mercato americano sono i titoli maggiormente legati al ciclo economico, come quelli dei viaggi, spaventati da una crescita dei contagi negli Stati Unit,i in aumento del 70% la scorsa settimana a causa della variante Delta.

La fuga dai rischi spinge invece i titoli di stato, a partire dai Tresuries americani che sono sui minimi da febbraio, e fa scendere il rendimento dei titoli di Stato tedeschi, con lo spread coi titoli italiani che si allarga a 110 punti base.

A Milano le vendite colpiscono in maniera trasversale tutti i settori, a partire dai bancari, dove soffre Bper (-5,07%) ma anche le big Unicredit e Intesa (-4,23%); giù la manifattura (Stellantis -3,6%, Leonardo -3,95%), il lusso e l’energia, con Enel che, anche in considerazione dello stacco cedola, perde il 5,07%. Cede il 4,33% Tim dopo aver aggiornate le stime. Solo due i titoli positivi sul paniere principale: si tratta di Amplifon e Diasorin (+1,81%).

Articolo proveniente da AGI – Agenzia Giornalistica Italia