• Mer. Set 22nd, 2021

Red Viper News

L'aggregatore di notizie di Red VIper

Alla ricerca del “volto da ragazza ricca”. Il nuovo trend dei giovanissimi

Attractive young woman is getting a rejuvenating facial injections at beauty clinic. The expert beautician is filling female wrinkles by botulinum.

C’era una volta la chirurgia plastica e il ritocchino fatti quasi di nascosto, sottoposti alla stessa regola dei tradimenti: ‘mai ammettere, nemmeno di fronte all’evidenza’. Quindi nasi aquilini che diventavano alla francese, cerotti e ingessature indossati solo nel periodo post operatorio in casa al riparo da occhi indiscreti, visi liftati esibiti dopo una miracolosa vacanza in Brasile che si sa, l’aria buona fa miracoli. 

Dimenticate questo trend in cui donne e uomini avevano come unico obiettivo far credere che Madre Natura era stata generosa e aveva dispensato bellezza a profusione, oggi il ritocco è diventato uno status symbol, specialmente tra le generazioni più giovani, quelle che vivono su Instagram. Non è inconsueta quindi l’esibizione se non l’ostentazione di fasciature di un seno lievitato a colpi di protesi e di nasini ingessati e occhi tumefatti dai lividi. Il nuovo mantra è ‘io posso’, il ritocco e l’intervento sono diventati come la borsa firmata e il cappotto dalla firma blasonata, più ne hai meglio è. E’ la fotografia di un vero e proprio fenomeno sociologico lanciato dal podio del Congresso della Società Italiana di Medicina Estetica che non si limita a illustrare le più recenti novità, le tecniche e i prodotti ma osserva i trend. 

Il fenomeno di questi anni è stato chiamato ‘rich girl face’, il volto da ragazza ricca ottenibile con un po’ di sacrificio e la carta di credito (dei genitori). Qualsiasi parte del corpo che possa essere fotografata e postata sui social, può essere modificata, aumentata, esasperata. Il risultato sono volti e corpi tutti uguali, in un ‘pensiero estetico unico’, basta guardare qualche programma trash generalista: labbra carnose e gonfie, zigomi sporgenti, fronte liscia, naso sottile e dalla punta che svetta verso l’alto. Un passaporto per la vita patinata di instagram dove molti cercano fortuna e soldi vendendo tanta immagine e un po’ di vita. La vita in pasto agli altri. Il corpo non è risparmiato da bisturi, siringhe e cannule: il seno deve essere pieno e prosperoso, la vita sottilissima come le gambe, mentre i glutei alti e pieni. Roba che in natura non esiste e quindi via in clinica dove si toglie da una parte per riempirne un’altra. E’ il lipofilling, bellezza, il grasso non si butta, si sposta. E’ un corpo destrutturato e rimontato quello che vediamo, con l’obiettivo di assomigliare a quelli che ce l’hanno fatta. E’ una modificazione dei comportamenti molto importante perché travalica l’era dell’immagine per approdare a quella dell’immaginario. Un fenomeno sociologico che rivela la fragilità e l’insicurezza dei più giovani che cercano di creare una identità tramite l’estetica. 

I medici osservano e cercano di mediare le richieste che sono pur sempre atti medici. Purtroppo per uno che rifiuta un trattamento ce n’è un altro che accetta di farlo. Ecco allora come l’osservazione dei fenomeni sociali deve tradursi in cultura sanitaria e di fronte a richieste eccessive si debba avere un approccio multidisciplinare che preveda l’ausilio di uno psicologo. L’obiettivo? Riunire corpo e psiche e aiutare i più giovani a cercare l’individualità più che l’omologazione.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia