• Mar. Set 28th, 2021

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Huffpost weekend: tra camminate, gialli irrisolti e mattonelle di Nutella

Più della corsa, della danza o dell’esercizio fisico, quello che possiamo fare per migliorare la nostra salute, soprattutto cerebrale, è camminare. Lo ribadisce un nuovo studio pubblicato sul New York Times, il movimento aiuta la sostanza bianca del cervello – ovvero la rete di fibre nervose che favorisce lo scambio di informazioni – a rigenerarsi. Chi sceglie uno stile di vita sedentario ha invece una sostanza bianca che tende a sfilacciarsi e a rimpicciolirsi.

Pensiamoci, non solo per il weekend. 

Cosa leggere

SUISEN (FELTRINELLI)

È appena uscito un nuovo capitolo della pentalogia di Aki Shimazaki, Suisen (Feltrinelli). Il Suisen è un fiore che ricorda il narciso. Ed è perfetto per Goro Kida, il protagonista: innamorato della propria immagine riflessa nell’acqua, ci cade dentro e annega. Come nei precedenti capitoli c’è un filo che lega i tre protagonisti: Goro, Mitsuo e Mitsuko sono compagni di scuola. In questo terzo libro si sfiorano anche le storie di Sayoko (la prima amante) e della moglie. È dedicato invece alla moglie di Mitsuo, Atsuko, il prossimo libro di Shimazaki che uscirà ad ottobre. Per l’ultimo capitolo di “all’ombra del cardo” invece si dovrà attendere fino al prossimo febbraio: sarà dedicato al figlio sordomuto di Mitsuko, Tarō. 

SE DUE COME NOI (VALLARDI)

È una storia d’amore senza confini invece quella narrata in “Se due come noi” di Micaela Miljian Savoldelli (Vallardi). Micaela, l’autrice, ora vive a Bali, dopo tre anni in giro per il mondo insieme al marito e ai tre bambini. È tutto nel profilo Instagram @likemiljian https://www.instagram.com/likemiljian/ . Il romanzo è ispirato alla sua storia d’amore, è una storia coraggiosa, di rinascita, di cambiamenti affrontati anche con paura e lacrime. “Esistono persone che guardano attraverso lo stesso filtro – scrive l’autrice -. Sai, come una fotografia. E noi… non so. Noi siamo una di quelle fotografie di fine Ottocento, sai, proprio quelle dell’inizio, in bianco e nero. Ecco, noi siamo nati in bianco e nero, e, propri come veniva fatto per le prime fotografie, il colore, ecco, ce lo mettiamo a mano, noi”. E questo è un libro coloratissimo. Mi sono segnata la “filosofia degli M&M’s”: “la nocciolina è la parte più buona, va lasciata alla fine. La nocciolina è meraviglia. E qualsiasi cosa che vale una meraviglia è la nocciolina della vita”.

Cosa vedere

 Sophie, un omicidio nel West Cork. Miniserie su Netflix in cui c’è poco da inventarsi, è già incredibile così. Uno dei rari casi in cui la realtà supera la fantasia. La storia risale al 1996, la sera del 23 dicembre Sophie Toscan du Plantier viene brutalmente uccisa. Un fatto di cronaca che venne ripreso in tutto il mondo perché ad essere accusato del crimine è stato un giornalista freelance. Il movente? Voleva una storia da raccontare. La storia viene ripresa e analizzata in tutti particolari, perché a 25 anni dall’omicidio, non c’è ancora un colpevole certo. Ian Bailey è stato arrestato due volte e due volte è stato scagionato. Ma il figli odi Sophie non si arrende.

 

SOPHIE (NETFLIX)

Su Amazon Prime Video, una storia da riscoprire quella narrata da El Cid. È appena uscita la seconda stagione: è il momento perfetto per recuperare anche la prima se ancora non l’avete vista. È con Jaime Lorente che interpreta Ray, uno dei personaggi più famosi della storia della Spagna. La seconda stagione di El Cid riparte dalla morte del re Fernando, i cui figli Sancho, Alfonso e García regnano rispettivamente Castiglia, León e Galizia. Ruy ora è cavaliere – a un passo dall’essere un vero eroe – ma dovrà prendere alcune decisioni molto difficili. Battaglie, amore, politica, intrighi, tradimento, morte e lotte di potere forniscono un ricco sfondo per la seconda stagione di El Cid, che racconta l’odissea nella vita reale di Rodrigo Diaz de Vivar: un eroe e una leggenda, accusato dai suoi nemici di essere un traditore.

Cosa ascoltare 

Tommaso Labate su Audible con Puzzle. Si inizia con la voce del fotografo Elio Vergati, che lavora all’aeroporto di Fiumicino, le sue foto hanno fatto il giro del mondo. La strage del 17 dicembre 1973: un assalto terroristico che provoca la morte di 32 persone. È la prima storia, il primo tassello del puzzle. Perché per Labate l’Italia degli Anni 70, è come un gioco di tessere da completare pezzo per pezzo. Ciascun tassello si spiega solo alla luce del precedente ed è legato a quello successivo. Il giornalista mette insieme cinque storie, l’una collegata all’altra, con protagonisti più o meno celebri. E ogni storia è indispensabile per arrivare al disegno finale. Cinque ore ( e poco più) di servizi segreti, documenti dimenticati, pezzi di storia che rimangono nell’ombra, come se quello fosse il posto in cui qualcuno ha deciso che devono rimanere. Molto avvincente.

 

PUZZLE (AUDIBLE)

Il nuovo podcast di Huffpost è invece firmato da Pierluigi Battista ed è dedicato alla Storia della Censura. In cinque atti. Ne ha parlato con Stefano Baldolini. “In questo contesto – ha detto -, vorrei essere un fanatico estremista della libertà d’espressione. Non vorrei concedere molto spazio ai forse, ai ma, alle eccezioni, perché ogni volta che lo fai c’è un varco che si apre. E premesso che la libertà d’espressione non si limita al bello, ma contempla l’osceno, considero illiberale e persino inutile vietare per legge cose che sembrano orrende”.

Infine Limoni, il podcast di Internazionale. Fa male sentire le voci che sembrano ancora così vicine e terribili nonostante siano passati 20 anni. Si parla del G8 di Genova, in 8 otto puntate. Lo trovate su tutte le piattaforme di ascolto.

 

Cosa cucinare

Laura Barile l’ho incontrata su IG, mi sono piaciute un sacco le sue ricette che sanno di famiglia. Alcune mi hanno ricordato la mia, una in particolare, quella della mattonella alla Nutella che compariva d’estate in un vecchio stampo in alluminio da plumcake che era della mia nonna Rina. 

Oltre alle ricette e al blog, Laura Barile ha scritto anche due libri. Il primo è “Il forno è ancora tiepido” (Edizioni Leima): Sandra, Nina, Veronica e Celeste sono le protagoniste che ritroviamo anche nel seguito “Bolle di sapone quando piove” https://www.edizionileima.it/prodotto/bolle-di-sapone-quando-piove/ . Come si intuisce dal titolo (soprattutto del primo), c’è molta cucina dentro. “Mi sono sempre piaciuti i libri in cui venivano citate ricette o piatti di famiglia – dice all’Huffpost la Barile -. Nel blog AlchimiaBlog https://www.alchimiablog.it  mi ero inventata una rubrica in cui tentavo di replicare i piatti citati nei romanzi che leggevo. Così nel mio primo libro mi è parso naturale inserire a corollario le varie ricette”. Quelle del secondo romanzo compariranno invece poco per volta nel blog, che intanto di ricette ne ha già più di trecento (è on line dal 2014). “Ci sono prevalentemente ricette dolci – spiega l’autrice -, molto semplici, casalinghe, dolci da credenza, facilmente replicabili, senza particolari strumenti, niente di design o termometri. Alcune sono ricette di casa, per altre invece mi ispiro a blog e ricettari, e poi però ci metto del mio”.

 

Qui ci ha regalato la mattonella di Pavesini e Nutella. 

 

MATTONELLA DI PAVESINI (@LAURABARILE)

Ingredienti. Tre pacchetti di Pavesini classici, tre pacchetti di Pavesini al cacao, 200 ml di latte circa, 100 ml di panna, 250 g di ricotta, 3 cucchiai di zucchero a velo, Nutella q.b. (qualche cucchiaio)

Procedimento. Foderate uno stampo da plumcake con della pellicola trasparente. Lavorate la ricotta con lo zucchero a velo in modo da ottenere una crema liscia. Montate la panna e poi amalgamatela delicatamente alla crema di ricotta, con movimenti circolari dal basso verso l’alto per non smontarla. Bagnate i Pavesini nel latte e disponeteli sul fondo dello stampo e sui lati, in modo da foderarlo completamente. Spalmate uno strato di crema spesso circa 1 cm poi variegate con la Nutella (o altra crema spalmabile).

Articolo proveniente da Huffington Post Italia