• Ven. Set 17th, 2021

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Speranza annuncia, cambieranno i parametri per evitare Regioni gialle

Roberto Speranza è costretto a un cambio di passo. Si tratta di una svolta che segnerà le prossime settimane, poiché cambieranno i parametri che stabiliscono, in questa emergenza Covid, l’ingresso di una Regione in una fascia di rischio superiore e quindi nuove chiusure. Ci si baserà, principalmente, sulla tenuta del sistema ospedaliero e non sul numero dei contagi.

“In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori”, annuncia il ministro della Salute durante una riunione organizzata dalla nuova presidenza slovena con i ministri di Germania, Portogallo e Slovenia. Ciò significa che il dato di cui si terrà conto, per decidere se un territorio passerà in zona gialla, sarà principalmente quello dei posti letto occupati negli ospedali.

In questa fase infatti si sta registrando un aumento dei contagi dovuti alla variante Delta, con l’indice Rt salito negli ultimi sette giorni da 0,66 a 0,91, tornando a sfiorare l’1, come non succedeva dallo scorso marzo. Di conseguenza è salita anche l’incidenza settimanale, da 11 casi per centomila abitanti a 19 per centomila. Solo due settimane fa si era sfiorato il punto più basso della discesa, cioè 9 contagiati ogni centomila abitanti. Stando a questi numeri, almeno cinque regioni, tra cui la Sicilia, la Sardegna, il Veneto, il Lazio e la Campania rischierebbero la zona gialla la prossima settimana, massimo la prima di agosto. Ma le ospedalizzazioni e il numero dei morti, nonostante la risalita dei contagi, rimangano molto bassi ragion per cui i governatori, guidati dalla Lega e da Fratelli d’Italia prima di tutti, hanno chiesto di rivedere i parametri.

Il dicastero della Salute e molti scienziati, in un primo momento, hanno fatto resistenza ma ora si sono convinti a rivedere l’intero schema. Spinti forse anche dal premier Mario Draghi che, attento al mondo economico, vede nuove chiusure in piena estate come una misura troppo estrema a fronte di casi Covid che restano per lo più con sintomi che non richiedono l’ospedalizzazione. Non vi sarebbe dunque il pericolo di vedere ospedali di nuovo al collasso.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia