• Gio. Set 23rd, 2021

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Quando il mondo degli umani e dei gatti si fondono…

“Sveva Zemmi sembrava uscita da un videogioco ambientato al cimitero. Uno di quelli che piacevano tanto a Mateo. Era pallida e col viso allungato, magrissima, vestita di nero, con capelli neri, baffi neri e folte sopracciglia nere. Portava un paio di occhiali troppo grandi per il suo viso, ed erano neri, e ai piedi aveva un paio di scarponi da montagna e calzettoni giallo ape”.

“Catgirl” di Valentina Manzetti, con le illustrazioni di Claudia Plescia, è uscito per la fortunata collana “Il battello a vapore” di Piemme: un libro per ragazzi, penserete voi, e infatti così è, se non fosse che è adatto e divertentissimo anche per noi adulti.

La protagonista, Giunia Panza, è alle prese con le incognite della scuola media, dove ritrova gli stessi ceffi che l’hanno o presa di mira o delusa alle elementari, come il tremendo Luca che ha inventato lo slogan “Si chiama Giunia Panza, la tocchi e lei rimbalza”, poi diventato per lei odioso tormentone. E a poco è servito avere una gloriosa nonna vigilessa nella caserma dei Vigili del Fuoco di Borgomanero.

La sua amica del cuore, Mavi, purtroppo è lontana (ma è presente virtualmente) – ha altre ambizioni, si è traferita – e Giunia deve relazionarsi con qualche elemento nuovo alquanto strambo, anche se poi scoprirà che la stranezza può presentare lati affascinanti.

C’è poi la questione Mateo Quaglia, con una sola t (poi si scoprirà perché). Giunia, che ne era innamorata, ha avuto la folle idea di dichiararsi a lui ed è stato un disastro. Ma per fortuna che esiste la sua serie Tv preferita, quella delle “Mew Mew Girls” che sono un po’ il propulsore della geniale idea di questo romanzo:

«Le Mew Mew Girls: cinque ragazze-gatto coi superpoteri che passavano dalla forma umana alla forma felina per proteggere gli umani dagli alieni».

Cosa c’entra Yoda in tutto questo? Moltissimo. Il dato interessante è che Yoda è la gatta di Giunia, superba come tutti i mici, tratta gli umani come sudditi, le piace essere servita, accarezzata e riverita, è appassionata di crocchette e salmone e riserverà molte sorprese.

L’autrice lavora come editor e si sente: sa tenere avvinghiato il lettore in una storia che si dipana un po’ alla volta e crea suspense, alcune situazioni esilaranti sono create ad arte ma sembrano naturali e la strepitosa galleria di personaggi presenta soggetti che, seppur tutti particolarissimi, sono verosimili, persino familiari. Senza contare che le belle illustrazioni della Plescia si inseriscono piacevolmente nei punti giusti.

Una cosa è certa: dopo aver letto questo libro, guarderete i vostri animali domestici con occhi diversi.

 

Catgirl

Articolo proveniente da Huffington Post Italia