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Marco Bernardini trovato morto in piscina, il padre: “È una tragedia inspiegabile, lui amava la vita”

DiRed Viper News Manager

Lug 15, 2021

Un cadavere che galleggiava nella piscina del vecchio hotel Firenze ad Abano Terme. È questa la drammatica scena che il custode dell’albergo di via Flacco in disuso da anni, si è trovato davanti il pomeriggio di lunedì 12 luglio. Il cadavere è di Marco Bernardini, 37 enne di Abano Terme, responsabile commerciale dell’azienda di famiglia specializzata nella vendita di attrezzature ricondizionate per l’industria.

È giallo su cosa possa essere successo al manager prima della sua morte. Dai primi risultati dell’autopsia risulta che Marco non sia stato vittima di percosse o comunque che non sia morto a seguito di violenze da parte di qualcuno. Gli investigatori hanno escluso da subito che si trattasse di omicidio. Dunque due sono le strade su cui gli investigatori propendono maggiormente: suicidio o disgrazia. Potrebbe essere caduto accidentalmente nella piscina ancora piena di acqua oppure lì si sarebbe volontariamente buttato.

Per i genitori è difficile che si possa trattare di un suicidio. “Marco era un entusiasta della vita, un ottimista, impossibile che si sia ucciso – spiega papà Alfredo intervistato dal Corriere della Sera – Non so cosa è successo in quel momento. Noi lo sentivamo poco perché lui lavorava tanto, anche troppo, io gli dicevo sempre di rallentare, l’avevamo sentito venerdì pomeriggio su Whatsapp, un saluto veloce, normale, come tante altre volte. Poi il silenzio. Non so darmi una spiegazione, mio figlio non prendeva sostanze, non troviamo ragione di questa tragedia”.

I punti oscuri sulla morte di Marco Bernardini

La sera prima aveva dormito in un albergo di Abano. Una circostanza strana visto che Marco abitava poco distante dall’albergo dove è stato trovato morto. Venerdì sera Marco viene notato in prossimità dell’albergo in uno stato psicofisico alterato. Una testimone dice di averlo visto e sentito dire frasi senza senso a voce molto alta. Poi lo hanno visto entrare dentro l’hotel, chiuso da oltre un anno e ora all’asta per fallimento.

Marco avrebbe scavalcato un muretto senza grosse difficoltà. È stato anche ripreso da una. Tutto questo succede la sera del venerdì. Durante la stessa notte qualcuno ha sentito un tonfo che i residenti hanno denunciato ai carabinieri. Non sanno definire di cosa si potesse essere trattato. I carabinieri però non entrano nello stabile, perlustrano l’esterno, non trovano nulla di anomalo e quindi se ne vanno. Da quel momento più nessuna traccia di Marco.

Dopo due giorni di silenzio, il lunedì, vanno a sporgere denuncia ai carabinieri, dicono che il figlio è scomparso e che non si fa vivo da venerdì. I carabinieri ricostruiscono i suoi spostamenti e si scopre che la notte prima di entrare dentro al Firenze aveva dormito in un altro albergo delle Terme.

Mentre lunedì i carabinieri indagano sulla scomparsa di Marco, arriva una telefonata: il custode del Firenze ha trovato un cadavere nella piscina, un metro e mezzo di acqua è stato fatale alla vittima. I militari si precipitano sul posto con il pm di turno e il medico legale, quando tirano fuori il corpo dall’acqua non si trovano segni di violenza. Il cadavere, in mutande, ha un’abrasione su buona parte di un fianco, probabilmente camminando non si è accorto della piscina e vi è caduto dentro, battendo il capo sul bordo e perdendo i sensi. Poco lontano dalla piscina incustodita ci sono i vestiti, il telefono e il portafogli di Marco. L’identificazione è immediata. I sospetti sono due: o Marco Bernardini voleva suicidarsi e ha pensato di farlo proprio in quel posto. O era stordito da qualche sostanza – ma il papà nega l’ipotesi con decisione – o in preda a qualche allucinazione che gli ha fatto perdere il controllo. E poi la vita.

L’articolo Marco Bernardini trovato morto in piscina, il padre: “È una tragedia inspiegabile, lui amava la vita” proviene da Il Riformista.