• Lun. Set 20th, 2021

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Cosa dicono davvero i dati Invalsi (oltre la cattiva informazione)

Ho fatto due conti sui dati Invalsi: alle elementari dal 2019 a oggi va in pareggio. Alle medie una perdita di 2 punti percentuali sull’italiano e di 3,5 sulla matematica. Alle superiori si cede il 5% in media a livello nazionale.

Questioni da analizzare, se qualche specialista vorrà lavorarci:

1) perché al Nord in percentuale si è perso più che al Sud sul segmento delle medie?

2) perché alle superiori il Veneto e il Friuli Venezia Giulia perdono parecchio sia in italiano che in matematica e la Lombardia no?

3) perché alla primaria non c’è un reale peggioramento nonostante l’anno difficilissimo anche per loro?

4) perché il Trentino che ha fatto Dad, distanziamenti, quarantene come tutti gli altri ed è addirittura migliorato in tutti i segmenti?

Desidererei che qualcuno lavorasse professionalmente su questi dati e ci aiutasse a capirci qualcosa. Sui giornali ho letto che la Dad ha fatto franare la scuola italiana. Ma fra gli articoli che ho letto ci sono alcune perle che ho copiato e archiviato con cura:

C’è chi indica la perdita di 10 punti (su 200) alle superiori come un crollo del 10%. C’è chi dice che il problema è avere 7 regioni sotto la media nazionale (immaginate una media nazionale con tutte le regioni che stanno sopra). C’è chi attribuisce tutte le colpe alla Dad ma non riporta alcun dato di raffronto fra 2019 e 2021. C’è chi sostiene che 2 studenti su 5 non hanno fatto le medie. C’è chi afferma che aumenta il divario Nord-Sud, ma in proporzione alle medie è il Nord a peggiorare di più. E non ne cito altre per amore di patria.

Come accade da tempo coi dati sul Covid per i media italiani è una impresa rendere conto senza strafalcioni di concetti statistico-matematici elementari.

Forse dovremmo chiedere a Invalsi di progettare una ricerca ad hoc.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia