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Conte, l’imbarazzante silenzio sul ddl Zan: sui diritti civili smorfie e occhiolini

DiRed Viper News Manager

Lug 15, 2021

Cosa ne pensa Giuseppe Conte del ddl Zan? Mistero. L’uomo che doveva essere secondo il Partito Democratico il “punto di riferimento fortissimo dei progressisti”, sul disegno di legge contro l’omotransfobia che porta il nome del deputato Dem Alessandro Zan preferisco il silenzio.

A testimoniarlo un video del Fatto Quotidiano, con un cronista che incrocia l’ex premier ad un evento sul vino nella Capitale e prova, con educazione, a chiedere a Conte se il ddl Zan vada approvato così com’è, come chiede il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, o debbano esserci delle modifiche, come chiesto da Lega, Italia Viva e Forza Italia. 

Di fronte al quesito Conte resta chiuso nel silenzio, fa un occhiolino e tira dritto assieme alla fidanzata Olivia Paladino, non rispondendo.

Insomma, il tema sui diritti civili che da settimane è al centro del dibattito pubblico e politico non merita una risposta. Non solo al Fatto Quotidiano: ad oggi Conte non ha mai spiegato quale sia la sua posizione sul tema, forse per eccesso di cautela o per scaricare sul Partito Democratico una eventuale sconfitta parlamentare.

Sullo sfondo resta la possibilità che il disegno di legge venga affossato col voto segreto in Senato dagli stessi 5 Stelle, già assenti nel voto sulla sospensiva, bocciato con un solo voto di scarto grazie anche alle assenze fondamentali nelle fila del centrodestra.

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