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Chi guarisce dal Covid è immune per almeno un anno: lo studio su Nature

Dopo essere guariti dal covid, la maggior parte delle persone, anche quelle che hanno sperimentato una tipologia meno grave della malattia, sembra sviluppare una protezione dal virus per almeno un anno. Lo suggerisce un recente pubblicato su Nature. Sempre secondo le ricerche, la vaccinazione sui guariti migliora ulteriormente la loro risposta immunitaria e garantisce una forte protezione anche dalle varianti più preoccupanti, come quella Delta.  

Il team guidato da Michel Nussenzweig aveva già avviato uno studio sui guariti, stabilendo che la protezione durava per circa 6 mesi, dopo aver sviluppato i sintomi.  Alcuni dei partecipanti allo studio sono tornati a febbraio per una nuova indagine. “Volevamo capire come si evolve l’immunità dopo l’infezione”, ha spiegato Nussenzweig, che dirige il Laboratorio di immunologia molecolare della Rockefeller University. Lo studio iniziale includeva 149 partecipanti, 87 di loro sono tornati per il follow up di 6 mesi e 63 per quello a 12 mesi. Questi ultimi partecipanti – oggetto dello studio più recente – avevano un’età compresa tra i 26 e 73 anni e avevano avuto infezioni relativamente lievi. Solo il 10% era stato ricoverato in ospedale per la loro malattia durante l’anno precedente. Da allora, il 41% aveva ricevuto almeno 1 dose di vaccino mRNA circa 40 giorni prima della visita di follow-up di 12 mesi. Tutti sono risultati negativi al covid.

Il team di Nussenzweig ha scoperto che gli anticorpi contro SARS-CoV-2 continuano ad evolversi fino a un anno dopo l’infezione e i vaccini migliorano la risposta immunitaria. Rispetto ai partecipanti non vaccinati, chi aveva ricevuto almeno una dose aveva anticorpi più elevati, con un aumento di quasi 50 volte dell’attività neutralizzante. “La vaccinazione dei guariti ha potenziato la risposta immunitaria contro la variante Delta”, hanno scritto gli autori. “Questi risultati suggeriscono fortemente che la vaccinazione di individui precedentemente infetti sarà molto probabilmente protettiva contro una vasta gamma di ceppi virali circolanti”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia