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Linciaggio a Scampia, confermate le violenze ma non gli abusi su tre bambini: i genitori non potranno più vederli

DiRed Viper News Manager

Lug 14, 2021

Maltrattavano i tre figlioletti di appena quattro, due e un anno, picchiandoli e infliggendogli sofferenze anche di natura psichica nonostante la tenera età. Sono stati rintracciati a Salerno, dopo quasi un mese di ricerche, i genitori, un uomo di 36 anni e una donna di 28, già finiti nel mirino dei residenti della Vele Celeste di Scampia, a Napoli, lo scorso 14 maggio. Il giorno nel mirino della folla finisce lo zio dei tre bambini, fratello maggiore del padre, picchiato e gettato in un cassonetto lo zio con le immagini e i filmati subito virali sui social. Quest’ultimo, tuttavia, ad oggi non risulta indagato.

La notte del 14 maggio la coppia viene aggredita fisicamente da familiari e altri cittadini della zona al termine dell’ennesimo gesto di violenza contro i tre bambini.  “Dovete smetterla di trattare male i vostri figli” e poi giù con schiaffi, pugni e calci. Poco dopo interviene la polizia del locale Commissariato nel tentativo di placare gli animi e approfondire la questione. L’uomo e la donna vengono sottratti alla folla e condotti al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare, assistiti dal personale sanitario per le contusioni riportate. Nel frattempo gli agenti sollecitano l’intervento dei servizi sociali del comune di Napoli. I tre bambini sono stati trasferiti all’ospedale pediatrico Santobono per accertamenti. Dalle visite mediche successive non sarebbero emersi segni di violenza sessuale. Ma i piccoli, confermano i sanitari, vengono maltrattati. Così viene disposto il trasferimento temporaneo in comunità.

Il giorno dopo, sabato 15 maggio, la furia della folla non si placa e a finire nel mirino è lo zio dei tre piccoli, un uomo di 42 anni, fratello del papà. E’ accusato di aver coperto gli abusi (addirittura c’è chi dice che avrebbe partecipato alle violenze). Parte così il secondo linciaggio a colpi di schiaffi, pugni e calci, con il corpo dell’uomo gettato infine all’interno di un cassonetto della spazzatura (le immagini fanno rapidamente il giro dei social). Sul posto oltre alle volanti del commissariato di Scampia arrivano a supporto anche gli agenti del Reparto Mobile e l’ira della folla viene contenuta non senza difficoltà, con il 42enne soccorso e trasportato all’ospedale Cardarelli dove non sono state riscontrate fratture ma escoriazioni e contusioni.

Quasi due mesi dopo, le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato Scampia, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, IV Sezione violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione, confermano gli abusi ed riescono a notificare l’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale, emessa il 18 giugno scorso dal Gip del Tribunale di Napoli, nei confronti dei due coniugi resisi irreperibili, anche perché cacciati dall’abitazione presente nella Vela Celeste a Scampia, e rintracciati a Salerno il 13 luglio, circa un mese dopo.

Entrambi sono gravemente indiziati di maltrattamenti aggravati commessi in danno dei tre figli minori emersi in seguito agli approfondimenti investigativi che hanno permesso di acquisire elementi di responsabilità a carico dei coniugi, i quali avrebbero inflitto ai minori sofferenze di natura fisica e psichica. I due indagati sono stati sottoposti all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai figli minori.

 

L’articolo Linciaggio a Scampia, confermate le violenze ma non gli abusi su tre bambini: i genitori non potranno più vederli proviene da Il Riformista.