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Galleria Umberto nel degrado, va ripristinata la vigilanza per sicurezza e pulizia

DiRed Viper News Manager

Lug 14, 2021
Cari candidati sindaci, la Galleria Umberto I è il monumento napoletano più visitato in assoluto. Per la sua bellezza, sicuramente, ma anche per la sua posizione, centralissima, che la rende disponibile per chi arriva in città e va a visitare piazza del Plebiscito, il Teatro di San Carlo, via Toledo e le altre bellezze della nostra città. È un monumento estremamente rappresentativo. Pertanto è d’obbligo che l’amministrazione cittadina si adoperi per tutelarne l’ordine, la pulizia e la conservazione strutturale.

Fu sensibile, su questo tema, l’allora sindaco Rosa Russo Iervolino quando, da consigliere, posi la questione rispetto allo scempio perpetrato, ieri come oggi, da gruppi di ragazzini, baby-vandali più che baby-gang. Allora come ora si assisteva impotenti a partite di calcio improvvisate dai ragazzini quasi tutte le sere al centro della Galleria, al rituale furto dell’albero di Natale, alla presenza degli asfissianti venditori di cartoline che a tutte le ore tentavano di gabbare i turisti e alla sporcizia imperante: mi sembrò importante intervenire per ripristinare il decoro del monumento. Ogni città che si rispetti deve preservare le sue bellezze più rappresentative per offrirle al meglio all’occhio del turista, del residente e anche di chi viene dalla provincia.

Così, nell’ormai lontano 2010, presentai in aula un emendamento alla relazione programmatica allegata al Bilancio, documento che passò a maggioranza, per l’istituzione della vigilanza H24 della Galleria assicurata dalla polizia municipale, allora guidata dal generale Sementa. Il servizio funzionò oltre le aspettative. Contenti i commercianti, i residenti e tutti gli amanti di Napoli. La Napoli Servizi, addetta alle pulizie, veniva allertata alla bisogna anche dai poliziotti presenti. Si pensò di destinare al servizio agenti che parlassero inglese per assistere meglio i turisti. Fu perfino organizzata una piccola festa per brindare alla novità che poteva rappresentare la rinascita del monumento. Poteva, ma non è stato così.

L’attuale amministrazione, appena giunta al potere, cassò il servizio di vigilanza senza fornire nessuna plausibile giustificazione. E da allora la Galleria è ricaduta in quel degrado che le cronache ci raccontano tutti i giorni. Banale dire che l’amministrazione non può piazzare una coppia di vigili in ogni angolo della città. Nessuno chiede uno sforzo del genere, lontano da ogni logica organizzativa e di bilancio. Né è pensabile, come pure qualcuno ha ventilato, la chiusura della Galleria. Altro che aprire la città: installare cancelli significherebbe murarla, sarebbe il segno della sconfitta. Quella zona, a dispetto delle sue bellezze e della sua centralità, sopravvive di giorno ed è morta già a sera. Quindi, oltre a mettere in campo tutte le azioni necessarie alla riqualificazione del nostro monumento, inserireste nel vostro programma il ripristino di quel servizio di vigilanza diurno e notturno così efficace che fu spazzato via frettolosamente e senza alcuna logica?

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