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“Draghi, Draghi”, applausi per il premier nel carcere della mattanza. Appello detenuti a Cartabia: “Facci uscire”

DiRed Viper News Manager

Lug 14, 2021

E’ stato accolto, poco dopo le 16, tra gli applausi e con il coroDraghi, Draghi, Draghi“, con i detenuti che poi hanno voluto subito lanciare un messaggio chiaro al presidente del Consiglio Mario Draghi e alla ministra della Giustizia Marta Cartabia, in visita nel carcere Francesco Uccella di Santa Maria Capua Vetere, salito agli onori delle cronache nazionali e internazionali per l’orribile mattanza andata in scena il 6 aprile 2020, quando circa 300 detenuti vennero brutalmente pestati da altrettanti agenti di polizia penitenziaria in quella che era stata definita “una perquisizione straordinaria” (ma culminata poi lo scorso giungo con ben 52 misure cautelari e oltre 100 indagati tra i poliziotti).

“Fuori, fuori”. E’ infatti il secondo coro dei detenuti nelle speranza che dal governo arrivi l’indulto. Un appello rivolto al premier e alla ministra Cartabia che hanno girato per i padiglioni del carcere casertano raccogliendo le testimonianze dei detenuti.

All’esterno del carcere sono presenti ‘solo’ i lavoratori della Whirlpool di Napoli che si sono radunati nella speranza di incontrare Draghi per la tutela del loro posto di lavoro dopo la decisione della multinazionale di chiudere lo stabilimento di Ponticelli.

“Per la cronaca fuori al carcere di santa Maria Capua Vetere c’erano tre garanti, un centinaio di giornalisti e 4 familiari, inutile aggiungere altro” sottolinea Pietro Ioia, garante dei detenuti per il Comune di Napoli, sottolineando di fatto lo scarso interesse che ha provocato nell’opinione pubblica la mattanza, cristallizzata dai video che, non senza difficoltà a causa dell’opera di depistaggio attuata dalla polizia penitenziaria, carabinieri e procura sammaritana sono riusciti ad acquisire.

Ioia è in compagnia di Samuele Ciambriellogarante dei detenuti della Campania, ed Emanuela Belcuore, garante di Caserta. Con loro anche il garante nazionale Mauro Palma e il magistrato di sorveglianza Marco Puglia, tutti hanno avuto un ruolo decisivo nel far emergere le violenze avvenute lo scorso 6 aprile 2020.

La direttrice del carcere di Santa Maria Capua Vetere, Elisabetta Palmieri, prima della conferenza stampa di Draghi e Cartabia ha ribadito: “Chi ha sbagliato è giusto che paghi ma non va bene colpevolizzare l’intero corpo della polizia penitenziaria”.

L’articolo “Draghi, Draghi”, applausi per il premier nel carcere della mattanza. Appello detenuti a Cartabia: “Facci uscire” proviene da Il Riformista.