• Mar. Set 28th, 2021

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Licenziamenti Gkn, sciopero generale a Firenze contro “l’arroganza” dei fondi

GKN

Sciopero generale generale nell’area metropolitana di Firenze il 19 luglio, con manifestazione la mattina in piazza Santa Croce e astensione dal lavoro per le prime quattro ore della giornata, a sostegno della vertenza Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). Lo hanno proclamato i sindacati Cgil, Cisl e Uil per chiedere “il ritiro di tutti i licenziamenti, per la dignità del lavoro, per la tutela del tessuto industriale, per un sistema economico basato sui diritti, la legalità e il rispetto del lavoro”.

La decisione di chiudere la Gkn, sottolineano i sindacati in una nota, ”è l’espressione più chiara di una arroganza inaccettabile, che deve essere bloccata prima che si possa diffondere e diventare un ‘modello’ di politica industriale. Per tutti è il momento di scegliere da che parte stare non solo con le parole, ma con fatti concreti. Serve una risposta ferma e decisa, serve che i lavoratori e le lavoratrici, organizzati in sindacato, siano i protagonisti del cambiamento”.

Ci saranno anche i vertici di Gkn Driveline Firenze al tavolo organizzato dal Mise il 15 luglio in prefettura a Firenze. Lo rende noto la stessa azienda. Gkn informa, in una nota, di aver dato disponibilità per il 16 luglio ai sindacati e Rsu per “l’avvio della discussione in merito alla decisione di cessare le attività dello stabilimento di Campi Bisenzio, come comunicato a mezzo raccomandata, pec ed e-mail, con l’apertura formale della procedura di licenziamento collettivo nel pieno rispetto delle norme. Sono pertanto prive di fondamento – aggiunge l’azienda – le notizie circa il presunto ‘immediato licenziamento a mezzo e-mail’”.

“La società – sottolinea Gkn Driveline Firenze -, pienamente rispettosa delle norme di legge e delle procedure giuslavoristiche, ha infatti esercitato le proprie prerogative aprendo una procedura tecnica prevista dalla legge per la chiusura del proprio sito produttivo, dando contestualmente disponibilità alle organizzazioni sindacali per avviare il dialogo volto a identificare eventuali soluzioni che possano minimizzare il più possibile l’impatto sociale della decisione assunta. Durante il periodo di consultazione, tutti i rapporti del personale con la società resteranno in forza fino alla conclusione del processo di consultazione. In nessun caso la società si è discostata da quanto le leggi prevedono in casi simili”.

Dopo i casi Gianetti e Gkn “rischiamo” il Far West. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ospite di Rai News 24. “Chi opera in Italia deve rispettare le regole del nostro Paese, abbiamo richiamato le imprese a rispettare le procedure, non si licenzia per mail o per WhatsApp”, ha spiegato il ministro. Altro tema, ha osservato, è quello di “come si riesce a condizionare processi di delocalizzazione, e il terzo è che si tratta di aziende del settore automotive che ha bisogno di una sede apposita per dare risposte e anticipare tendenze”.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia