• Dom. Set 19th, 2021

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Incassa la pensione del padre morto per 20 anni. Grazie a un errore burocratico

F24 for the tax return in Italy with magnifying glass.

Dal 1994 al 2017 una donna ha percepito la pensione del padre defunto sfruttando un errore nella registrazione della data di nascita del genitore all’Anagrafe Tributaria e omettendo così di dichiararne l’avvenuta morte all’Inps. Per questo motivo la 74enne è indagata dalla Procura di Milano per indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato, per aver percepito per quasi 20 anni oltre 400 mila euro.

Le indagini sono partite nel 2019 da una denuncia sporta dall’Inps. L’istituto, dopo che la pensione era riaccreditata e restituita a partire dalla rata dell’ottobre del 2017 per la chiusura del conto corrente su cui era disposto il pagamento, ha svolto una verifica sull’esistenza in vita del titolare dalla quale è emerso che l’uomo sarebbe stato dell’età ormai 110 anni. Da un ulteriore controllo si è scoperto che l’uomo era morto a marzo del 1994, oltre al fatto che risultava nato il 28 luglio 1911, anzichè il 27 luglio 1911 come invece da Anagrafe Tributaria.

Alla richiesta della restituzione delle somme ricevute, la figlia, co-intestataria del conto corrente, non ha mai risposto. Il gip Guido Salvini ha disposto, su richiesta del pm Cristiana Roveda, il sequestro per equivalente di risorse patrimoniali, economiche e finanziari nei confronti della donna fino alla cifra di euro 407.491,51 euro e in particolare della quota del 50 per cento di un appartamento a Buccinasco (Mi) dove la 74enne abita e di un quinto delle somme versate sui suoi depositi bancari.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia