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Ddl Zan, caos in Senato. Casellati sospende la seduta, proteste Pd-M5s-Leu

La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha sospeso la seduta dell’Aula del Senato, dedicata alla discussione del ddl Zan, e ha convocato la conferenza dei capigruppo. Poco prima si è creato un vero e proprio caos dopo la richiesta del presidente della commissione giustizia Andrea Ostellari, che ha proposto alla presidente del senato Elisabetta Casellati di convocare una capigruppo e avere più tempo per mediare sul testo. Richiesta che ha scatenato la protesta del centrosinistra. L’aula in pochi secondi si è surriscaldata causando la reazione della Casellati. “State calmi e ognuno si tranquillizzi, la decisione finale la prendo io. Gli europei li abbiamo già vinti e non voglio un clima da stadio” ha commentato Casellati. 

“Lei non lo deve consentire”, ha urlato in Aula il senatore di Leu Pietro Grasso, rivolgendosi alla presidente Elisabetta Casellati, dopo la richiesta di Ostellari. “Non c’e’ bisogno di urlare per esprimere le proprie posizioni, ognuno le esprima come crede senza esasperazioni” ha affermato Casellati. Ma in Aula si è creata una vera e propria bagarre, con Grasso che Grasso che ha perso la pazienza e alza di molto il tono della voce, tra i fischi e le proteste del centrodestra. È intervenuta anche Alessandra Maiorino (M5s): “Io non riesco a parlare perché ci sono fischi e ululati dalla destra, agli atti c’è una commissione Giustizia che ha calpestato ogni prerogativa, la prego presidente di rispettare il voto dell’Aula della scorsa settimana, e consentire l’avvio della discussione dell’Aula”. 

Casellati ha però difeso la propria decisione di sospendere la seduta dell’Aula del Senato, sostenendo che aveva scelto di convocare la conferenza dei capigruppo già prima della richiesta di Ostellari. “La mia decisione di convocare la capigruppo era stata già presa prima della richiesta del senatore Ostellari. Lo avevo scritto nella chat con i capigruppo” ha precisato la presidente del Senato. 

Ostellari, chiedendo la sospensione della seduta ha spiegato che sul ddl Zan “pesano nodi giuridici e non ideologici e pur di trovare una soluzione abbiamo fatto anche un tavolo politico con le forze di maggioranza, che ha fatto mergere la disponibilità a trovare una mediazione, poi sono pervenute proposte emendative da parte di Lega, Forza Italia e Iv”. A seguito di queste osservazioni, Ostellari ha spiegato di aver potuto lavorare a una “ipotesi di mediazione”. “Ho quindi depositato una proposta di mediazione che ha ricevuto una sostanziale adesione come base di partenza dalla maggioranza dei gruppi, in commissione ho illustrato la proposta di mediazione che c’è ed è nero su bianco: si prende ddl Zan come testo base e si fanno tre modifiche, questa e’ la strada dettata da costituzionalisti, professori, educatori, associazioni e anche dalla Santa Sede”, ha spiegato a inizio seduta Ostellari” ha dichiarato. “Certo che siamo uno Stato laico, ma il tema non è questo, è verificare se risolvere o meno i problemi di ordine giuridico. La disponibilità c’è da parte di molti gruppi: a questo punto dico che forse e’ necessario prima di procedere a votare un provvedimento con evidenti problemi di ordine tecnico, se c’è la disponibilità politica” a una intesa, “e a mio avviso esiste nella maggioranza. Forse qualcuno mira a impedire l’approvazione di un buon testo, ma è mio dovere rappresentare all’Aula la necessità fino all’ultimo di trovare un dialogo. Invito la presidente a sospendere la seduta e convocare una conferenza dei capigruppo per valutare se c’e’ la disponibilità a continuare quel dialogo intrapreso. Si può arrivare secondo me in 15 giorni a un testo condiviso” ha concluso. 

Articolo proveniente da Huffington Post Italia