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Concorsi scuola, il piano di Bianchi: in un anno sette prove ma assunzioni a settembre 2022

DiRed Viper News Manager

Lug 13, 2021

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi è deciso a dare un duro colpo alla faccenda delle assunzioni nella scuola. Nel corso dell’anno scolastico 2021-22 ci saranno ben 7 concorsi pubblici che si terranno regolarmente. Repubblica passa in rassegna tutte le prove previste.

A ottobre 2021 ordinario per infanzia e primaria e secondaria I e II grado

Si comincia il prossimo ottobre con l’ordinario per infanzia e primaria per 12.863 posti da insegnante. È stato bandito il 21 aprile 2020, le domande di partecipazione sono state presentate entro il 31 luglio 2020, ma le prove non sono mai state svolte. Dopo il Decreto Brunetta le prove saranno semplificate: niente preselettiva, solo uno scritto e un orale e valutazione dei titoli. Per i vincitori la cattedra arriverà dal 1 settembre 2022.

Entro il 15 ottobre 2021 dovrebbe svolgersi anche il concorso ordinario della secondaria I e II grado. Le domande sono state inviate entro il 31 luglio 2020.

Le prove Stem 2021

Sono 6.129 i posti messi a disposizione per 60mila candidati alle prove Stem che si sono concluse la scorsa settimana. Il concorso con procedura semplificata per le materie scientifiche dedicato alle classi A20 Fisica, A26 Matematica, A27 Matematica e Fisica, A28 Matematica e Scienze, A41 Scienze e tecnologie informatiche, si è svolto con molte bocciature, come riportato da Repubblica. La buona notizia è che i vincitori di questo concorso potrebbero avere la cattedra già dal prossimo settembre. Dovrebbe poi esserci una nuova data di concorso per le Stem, ancora non stabilita.

Concorso straordinario per abilitazione scuola secondaria I e II grado

Il 15 luglio scade invece la possibilità di presentare domanda per la partecipazione al concorso straordinario per l’abilitazione nella scuola secondaria di I e II grado. Il concorso è stato bandito il 21 aprile 2020. La prova per l’abilitazione all’insegnamento consiste in una prova scritta al Pc con 60 quesiti a risposta multipla a cui rispondere in 60 minuti. Data ultima per l’avvio delle operazioni, secondo il Sostegni bis, sarà il 15 dicembre 2021.

Concorso straordinario entro il 31 dicembre

Il Decreto Sostegni bis prevede il bando di un altro concorso straordinario che dovrà essere avviato entro il 31 dicembre. Sarà formulato sulla base dei posti che rimarranno vacanti dopo le immissioni in ruolo (fase ordinaria e straordinaria da Graduatorie Gps) per l’anno scolastico 2021-22. Sarà riservato a docenti con tre anni di servizio negli ultimi cinque, si prevede una prova disciplinare e, per chi la supera, un percorso con prova finale e assunzione a tempo indeterminato dal 2022/’23. La prova darà il posto a 18.500 precari di prima fascia (già abilitati).

Nei prossimi concorsi ordinari il 30% sarà riservata ai docenti precari di seconda fascia, quelli ancora senza abilitazione

Gli insegnanti di sostegno

Una grossa novità c’è per gli insegnanti di sostegno. Nel decreto c’è una corsia preferenziale per assumere 11.000 insegnanti sulla materia: a settembre i provveditorati potranno convocarli e a giugno gli stessi, se meritevoli, potranno essere regolarizzati.

Un grande piano ambizioso se si considera che ad oggi la platea dei precari è pari a 670mila aspiranti insegnanti. Bianchi è convinto che procedendo a tambur battente nell’arco di un anno saranno assegnate 97mila cattedre e così il numero dei posti vacanti scenderà a 15mila. I sindacati però restano scettici.

“Bisognerà lavorare per correggere alcune posizioni che replicano errori del passato – dice la Cgil, per voce di Francesco Sinopoli e Gianna FracassiSi prevede la ripetizione di un concorso straordinario entro la fine dell’anno, ma con le stesse modalità delle prove dei concorsi Stem che si stanno dimostrando inadeguate. Si pensa di risolvere il tema delle assunzioni dei docenti con tre annualità istituendo per loro una riserva del 30 per cento dei posti definiti nei concorsi ordinari, altro errore. La previsione di mantenere l’organico straordinario, il cosiddetto organico Covid, è giusta, ma la si attiva su richiesta degli Uffici scolastici regionali. L’assenza del confronto tra sindacati e ministero dell’Istruzione, nonostante gli impegni contenuti nel Patto sulla scuola sottoscritto il 20 maggio scorso, non porta all’efficacia di misure utili a una ripartenza della scuola il primo settembre”.

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