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“Sbagliato vaccinare per ultimi i giovani”, i dubbi sulla campagna e i focolai per la variante Delta

DiRed Viper News Manager

Lug 12, 2021

Tutta sbagliata la strategia messa punto la campagna vaccinale. “Occorreva accelerare con le immunizzazioni tra 17 e 25 anni, fra i ragazzi in odore di vacanza e divertimento”, così la vede Fabio Midulla, ordinario presso la Facoltà di Medicina e Odontoiatria della Sapienza di Roma ed è Presidente della società italiana malattie respiratorie infantili. Ha risposto in un’intervista a Il Corriere della Sera. L’emergenza covid-19 è pienamente in una nuova fase, per via della diffusione della variante Delta. Almeno due i focolai esplosi tra i giovani, a Manfredonia e a Roma.

Si ridiscutono quindi le misure anti-covid. Il tasso di positività ieri ha sfiorato l’1%: allo 0,97%. Il bollettino ha registrato 1.391 nuovi positivi e sette decessi. Secondo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità il nuovo ceppo rappresenta al momento il 27,7% dei contagi, oltre il dieci percento in più rispetto a due settimane fa. I quattro vaccini approvati in Europa e in Italia risultano al momento essere efficaci, con una protezione più alta per l’ospedalizzazione che sul contagio in senso stretto. BioNTech e Pfizer stanno sviluppando un vaccino per la variante Delta. Le aziende chiederanno l’autorizzazione per una terza dose di richiamo alla Food and Drug Administration americana.

Per quanto mi riguarda avrei cominciato a vaccinare per prima la popolazione degli adulti in attività, tra 40 e 65 anni. Quelli che si muovono, lavorano e portano in giro il virus – ha detto Midulla – C’era da aspettarsi che una volta cadute tutte le restrizioni i giovani avrebbero ricominciato a prendersi a piene mani le loro libertà. È comprensibile. Sono stati mesi durissimi per loro. Non bastava raccomandare di stare attenti. Bisognava dare prevenzione attiva”.

Tutta sbagliata quindi, per l’ordinario che dirige il Pronto Soccorso Pediatrico del Policlinico Umberto I a Roma, la campagna vaccinale che in Italia ha raggiunto oltre 57 milioni e 615mila somministrazioni per un totale di più di 23 milioni e 794mila persone che hanno completato il ciclo, il 44,06% della popolazione over 12 anni. Midulla elenca i rischi che sono cresciuti durante la pandemia per bambini, adolescenti e studenti universitari: “I tentativi di suicidio si sono triplicai nel periodo della pandemia rispetto ai tempi normali e lo stesso vale per episodi di somatizzazione di malattie non esistenti. Il malessere si è espresso alla massima potenza. Quindi adesso non stupiamoci se c’è voglia di rifarsi”.

Lo stesso ordinario ha ricordato il pericolo di ripetere il “liberi tutti” dell’estate 2020, ha riportato la fiducia dei giovani nei vaccini, rassicurato sul rischio di miocardite (malattia infiammatoria cardiaca) che “è molto basso e i pochi episodi riscontrati si sono risolti con le normali terapie e in generale senza ricoveri”, ricordato che “sì, i giovani che prendono il Sars-CoV-2 in generale sviluppano sintomi lievi ma ci sono eccezioni”. Insomma, prima di partire e di uscire e di fare qualsiasi cosa, meglio vaccinarsi.

L’articolo “Sbagliato vaccinare per ultimi i giovani”, i dubbi sulla campagna e i focolai per la variante Delta proviene da Il Riformista.