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Wimbledon, in finale Berrettini è sconfitto ma esce tra gli applausi: “Non è la fine ma l’inizio della mia carriera”

DiRed Viper News Manager

Lug 11, 2021

Sensazioni incredibili troppe da gestire, anche in questo Novak è migliore di me, a gestire le emozioni. – Esordisce così Matteo Berrettini ai microfoni del post partita e non è parco di complimenti verso il suo avversario – Sta scrivendo la storia di questo sport, merita tutto”. Il tennista romano classe ’96 del quartiere di Conca d’Oro poi si lascia andare in una valutazione a caldo della partita e del suo futuro: “Sono contento della mia finale e spero non sia l’ultima, ringrazio la mia famiglia, gli amici e il mio team, senza di loro niente di tutto questo sarebbe stato possibile. È stato un lungo viaggio che non è la fine ma l’inizio della mia carriera”, con queste parole Berrettini conquista i cuori del pubblico e altri sinceri applausi.

Poi il microfono al vincitore Novak Djokovic che dispensa complimenti all’avversario: “È stata più di una battaglia, congratulazioni a Matteo, Non è bello perdere in finale ma sono sicuro che hai una carriera davanti a te. Hai un tennis incredibile, potente un vero martello e ne porto i segni sulla pelle. – Poi fa pace con il pubblico con cui aveva avuto qualcosa da ridire durante il match, a cui dichiara il suo amore. E continua – vincere Wimbledon è sempre stato il sogno da bambino è un grande onore”. Venti titoli di grande slam come roger Federer e Rafa Nadal fanno notare al serbo “vuol dire che nessuno di noi tre si fermerà – risponde subito Djokovic – e la ragione per cui sono qui è perché Rafa e Roger sono stati i migliori avversari della mia vita”. E alla fine un pronostico sulla finale euro 2020: “Mi metti in una posizione strana, quello che ti posso dire è che essendo un grande tifoso di calcio mi divertirò stasera”.

LA PARTITA, IL PRIMO SET

Primo game al numero uno e secondo al romano. Parità. Occasione ghiotta per Berrettini sullo 0-30 del terzo gioco ma Djokovic rimonta e tiene il turno di battuta con un ace perentorio. Un Dokovic che ha iniziato con un po più di tensione di quello che ci si aspettava, se Berrettini si gioca la sua prima finale di Wimbledon per Djokovic è la settima. L’ace vincente di Berrettini sotto 30-15 nel quarto game fa ben sperare, poi Dokovic lo fa correre e va a rete costringendolo all’errore. Altro ace, altra parità sul 40 ma Nole apre il campo e si aggiudica la palla break: palla profonda sui piedi dell’italiano, cattivo rimbalzo e 3-1 per il numero uno al mondo. Berrettini regala lo 0-30 mancando un lob facile facile. Forse manca un po di risolutezza al tennista romano che rimane a zero in questo game. Il serbo lo porta sempre più a giocare scomodo. L’ultimo game è costellato di cambi di vantaggio complice la poca lucidità del romano che comunque sta vendendo cara la pelle. Le risposte di Nole di prima fanno sanguinare Berrettini che porta comunque l’ultimo game ad un estenuante ottavo deuce. Berrettini guadagna il terzo game, tiene il turno di battuta e salva il primo set point. L’applauso scrosciante aiuta il morale del romano che inizia con grinta il nono game lasciando andare via il braccio molto bene si prende il 15-0, sempre più in partita. Primo challenge richiesto su un diagonale dentro per meno di 1 centimetro. Trenta pari sul 5-3 per Djokovic. Sbaglia anche il serbo, contro break e l’italiano la riapre, il punteggio ora è 5-4. In 54 minuti di partita il serbo è andato a rete già 16 volte e il primo set deve ancora finire. Scambi intensi e ora anche il serbo inizia a sudare, Berrettini ha la palla del 6 pari grazie a un maestoso lungo linea. Il set è quanto mai in equilibrio. Djokovic non se la sente di affondare e Berrettini va sul 3-0 al tiebreak. Djokovic gioca una seconda molto timida e Berrettini tiene, legge bene il tennis del serbo quando corre a rete e si guadagna il doppio set point. Quarto ace e 1-0 Berrettini dopo un’ora e undici minuti.

IL SECONDO SET

Si apre con un break che fa male al romano perché arriva alla fine di un game giocato benissimo, Djokovic va sull’uno a zero. L’inizio del secondo set, come per il primo, è del serbo che lo sta controllando anche psicologicamente. Berrettini paga lo sforzo fatto nel finale di primo set. Djokovic appena vede una piccola chance la sfrutta e si mette avanti in avvio di secondo set. Il serbo si porta sul 3-0 pesante, doppio break per il numero uno. Berrettini fatica a rimettersi in carreggiata, e Djokovic cerca di approfittarne ma Matteo, trascinato dall’ottimo servizio, stoppa molto bene una serie di giochi consecutivi. Poi la giocata della giornata: Berrettini dà spettacolo chiudendo il game con un tweener da antologia, è standing ovation generale. Un’altra palla lungo riga che si ferma sul nastro, 5-3 e 30-0 per il serbo. Battuta a 222 km/h, ace e 3 set point salvati. Berrettini porta a casa la pelle e torna sul 5-4 ma Nole batterà ancora per il set e comincia con due ace, l’italiano risponde male e Djokovic ha tre set point. Uno a Uno in poco meno di 2 ore di gioco.

IL TERZO SET

Berrettini al servizio costretto a partire subito forte: Ace. Inizio squillante e porta a casa il primo game. L’italiano tiene bene anche quando Djokovic tira fuori un rovescio a una mano che ha dell’incredibile. Momento chiave del serbo che si trovava sotto 15-40, fa tre punti di fila e vola sul 4-2. Poi l’occasione sprecata da Berrettini che però riguadagna un game e si porta sul 4-3. Berrettini gioca bene dal fondo e porta dalla sua parte il pubblico. Djokovic lo sente, si nutre del tifo contro e si porta in una posizione ottimale: 40-30 sul 5-4 con due set point. Non passa molto e il serbo porta a casa il terzo set. Se Berrettini vuole il titolo deve seriamente pensare di allungare di molto la partita.

QUARTO E ULTIMO SET

Sul 15 pari Berrettini vine messo all’angolo da Djokovic ma se ne tira fuori magistralmente con un passante alla vecchia maniera che esalta il pubblico di Wimbledon. Servizio del romano e risposta di una bellezza abbacinante sulla prima del serbo. Ora Berrettini ha la palla del 2-1 e lo prende con il quindicesimo ace. Sotto 3-2 Berrettini risponde con un altro passante che il pubblico apprezza molto. Scambio molto bello il serbo si esalta, va sul 3 pari e chiama il pubblico a sé. Potrebbe essere la chiave di volta della partita. Negli ultimi scambi sembra che la classe di Djokovic si stia imponendo sempre di più. Riga, riga, diagonale dal centrocampo, passante. Il serbo ha rimontato da 2-3 a 4-3, ora sembra incontenibile. Djokovic lo fa correre come un pendolo ed il romano è costretto a lasciare diversi punti. Match point per Djokovic annullato però con un dritto da 163 km/h di Berrettini che poi manda un dritto sul nastro, altro match point Djokovic. Il serbo batte in rimonta Berrettini e vince il sesto Wimbledon come Federer e Nadal. Il sogno di Berrettini si interrompe contro uno dei più grandi tennisti di sempre, un vero fenomeno. Ha ceduto solo di fronte al numero uno del mondo, ma il futuro è luminoso per il tennista di Conca d’Oro.

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