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Marito ucciso dallo zio, la disperazione di Immacolata al pronto soccorso: “Non ce la faccio”

DiRed Viper News Manager

Lug 11, 2021

Ho perso mio marito, non ce la faccio ad andare avanti“. Urla, si dispera, cerca conforto dai familiari presenti (“Fallo per i tuoi figli, devi vivere per loro adesso”). E’ sabato sera, sono da poco passate le 22 e Immacolata esce del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, sale sull’auto dei carabinieri e viene portata presumibilmente in caserma per essere ufficialmente ascoltata.

Poche ore prima, suo marito è stato ucciso nel corso di una accesa rissa familiare che ha coinvolto l’intera palazzina di via Pisciarelli, zona al confine tra Napoli e Pozzuoli. Si tratta di Alessandro Cristian Amato, il 45enne di Agnano raggiunto da una coltellata al cuore rifilata dalla zio acquisito.

Anche Immacolata è stata ferita e successivamente medicata dai sanitari dell’ospedale San Paolo, dove intorno alle 19 il marito è giunto privo di vita. Lei ha riportato pochi giorni di prognosi, così come le altre tre persone ferite (due donne e un uomo, tutti giudicati guaribili in 5-10 giorni). Tra di loro c’è anche lo zio della donna, fermato nelle scorse ore dai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli. E’ accusato di aver sferrato la coltellata mortale al nipote, al termine dell’ennesima lite familiare. In attesa della convalida del fermo da parte del Gip, l’uomo, un 63enne, è stato accompagnato nel carcere di Poggioreale.

I dissidi tra le parti, nati probabilmente per questioni di natura economica (ma su questo sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri) andavano avanti da tempo e si sono acuiti negli ultimi giorni quando la famiglia di Immacolata è stata colpita da un’altra tragedia: la morte del papà, avvenuta presumibilmente in seguito ad un malore che ha colpito l’uomo nel corso di una discussione assai animata con gli stessi protagonisti.

Protagonisti che, occorre precisare, sono tutti incensurati e non hanno nulla a che vedere con parentele scomode (persone legate a clan di camorra) acquisite nel corso degli anni.

 

L’articolo Marito ucciso dallo zio, la disperazione di Immacolata al pronto soccorso: “Non ce la faccio” proviene da Il Riformista.