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Caos borse di studio a Tor Vergata, dottorandi infuriati: pagamenti “salvo disponibilità”

DiRed Viper News Manager

Lug 11, 2021

I dottorandi di Tor Vergata sono infuriati. Sui pagamenti di una trentina di borse di studio attivate nel 2020 per le loro ricerche e cofinanziate dalla Regione Lazio (assieme a enti, consorzi ed altri istituti nazionali e internazionali) si continuano a registrare ritardi e disguidi. Non solo: le somme d’ora in poi arriveranno “salvo disponibilità finanziaria”. Senza fondi nemmeno un euro, insomma.

Caos borse di studio a Tor Vergata, gli arretrati fantasma

Con l’Avviso pubblico “Progetti di Gruppi di Ricerca 2020” la Regione Lazio ha stanziato 20 milioni di euro. Come si legge nell’apposito comunicato stampa l’obiettivo è “rafforzare la ricerca e favorire la competitività del sistema produttivo laziale”, con progetti “finalizzati alla produzione di risultati di effettivo interesse per le imprese”.

Tor Vergata ha partecipato al bando con 75 proposte. Ne sono state accolte 37, per cui sono stati messi sul piatto complessivamente 2,5 milioni di euro. Nella risposta della Regione Lazio, poi, si era detto che 31 progetti erano idonei, ma non finanziabili per esaurimento delle risorse.

“Ho iniziato a lavorare a novembre 2020 – racconta a Il Riformista un dottorando di ingegneria della seconda università di Roma – ma ho ricevuto i documenti ufficiali da firmare soltanto il 3 febbraio 2021. Nel frattempo non mi è stato accreditato alcuno stipendio”. Dopo aver finalmente visionato e firmato il contratto pensava di ricevere l’arretrato e in effetti una mail dell’ufficio responsabile di Tor Vergata lo confermava. “Non appena avremo la corresponsione dell’anticipo pagheremo la borsa di studio compresi gli arretrati”, c’era scritto. Qualcosa, però, non torna, perché il primo pagamento avviene a maggio 2021 e riguarda solo fine marzo e aprile. I quasi cinque mesi prima, quindi, sembrano da considerarsi gratis.

I prossimi pagamenti, se ci sono i fondi

“I funzionari dell’università – aggiunge il ragazzo- non rispondevano alle mie nuove richieste. Sono andato a parlarci di persona e in modo brusco mi hanno spiegato a voce che riceverò gli arretrati alla fine dei tre anni di dottorato”.

Le sorprese, però, non finiscono qui. “Pochi giorni fa – ci racconta una sua collega dottoranda in ingegneria- abbiamo ricevuto una mail che ci avvisava del pagamento della borsa di studio per fine maggio e giugno. Ma nell’avviso c’è scritto che i prossimi pagamenti dipendono dall’invio dei soldi dalla Regione e dagli Enti all’università”.
In effetti nel messaggio inviato dalla Scuola di dottorato di Tor Vergata si legge che “i successivi ratei verranno erogati alla fine di ogni mese salvo disponibilità finanziaria (erogazione da parte della Regione e degli Enti di quanto dovuto).

“Facciamo progetti importanti che possono essere decisivi per l’economia del Paese – conclude sconfortato il dottorando- ci meritiamo di meglio”.

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