• Dom. Set 19th, 2021

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Malta, 130 italiani in quarantena. “Non possono rientrare ora, nemmeno da negativi”

Sono tra 120 e 130 gli italiani in quarantena a Malta che finora, secondo quanto si è appreso, si sono messi in contatto con l’ambasciata italiana.
Circa 50 sono positivi al Covid, mentre gli altri sono in isolamento perché entrati a contatto con i compagni contagiati.
Solo alcuni sono maggiorenni. Ieri l’ambasciata, in continuo contatto telefonico con i ragazzi, ha organizzato in collaborazione con le autorità un servizio di trasporto per radunare gli studenti al Corinthia Marina, a Saint Julian, riconvertito in Covid Hotel, al quale nessuno può avere accesso.Il cluster, si apprende, ha colpito anche ragazzi francesi e spagnoli.

“Un tampone lo avrei gradito prima della quarantena. Non è stato eseguito neppure sul ragazzo risultato reattivo, per verificare che fosse realmente positivo”. A parlare è Lorenzo Ranise, 18 anni, uno degli otto studenti imperiesi (sette ragazzi e una ragazza) in quarantena a Malta, dopo che uno della comitiva è risultato “reattivo” al test rapido in aeroporto.
“Ci troviamo a St Julian, una località vicino a Sliema, dove abbiamo trascorso la vacanza – prosegue -. Viviamo tutti in stanze separate, tranne una coppia. All’inizio mi volevano mettere in camera con uno dei miei amici: assurdo mettere due persone in quarantena nella stessa stanza”.
Lorenzo passa la giornata tra letture e videochiamate agli amici e ai genitori e parlando della movida maltese dice: ”“In discoteca si può entrare dalle 20 e si resta fino alle 2, ma è vietato ballare, si può soltanto stare seduti ai tavoli. In giro c’è tanta gente”.
Stando a quanto riferito dal ragazzo, l’ambasciata italiana sarebbe in contatto con due persone del gruppo: il ragazzo risultato reattivo al Covid e una ragazza che sono stati investiti della carica di portavoce. “Ci hanno fatto sapere che se abbiamo bisogno di una visita o accusiamo i sintomi del virus, possono fornirci un’assistenza medica”. Per il cibo “usiamo una app maltese ‘Wolt’, con la quale ordinare e la consegna avviene in albergo”.

L’ambasciata italiana a Malta, in stretto raccordo con il ministero degli Esteri, ha “svolto passi di sensibilizzazione presso le competenti autorità locali, anche ad alti livelli, al fine di consentire il rientro in Italia di coloro che sono risultati negativi al tampone, ma per il momento la normativa maltese rimane confermata e non consente il ritorno nel nostro Paese, né per le persone positive né per i contatti stretti negativi, per 14 giorni”. E’ quanto si legge in una nota della Farnesina in merito alla vicenda degli italiani bloccati in quarantena a Malta.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia