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Italia-Inghilterra, Southgate si appella allo “spirito di Dunkirk”

Getty images

Gareth Southgate si è rivolto allo “spirito di Dunkirk” per caricare gli inglesi prima della gara di domani contro l’Italia. Alla vigilia della prima finale della nazionale inglese dal 1966, il commissario tecnico ha tenuto un discorso ultra patriottico che ha fatto breccia in un paese in preda alla cosiddetta “Euro fever”. Per quanto le imprese degli Azzurri hanno sollevato gli spiriti in un’Italia reduce da diciotto mesi di pandemia, la reazione in Inghilterra è stata ancora più festosa ed entusiastica.

I giornali inglesi, dai tabloid popolari ai broadsheet più autorevoli, non parlano d’altro che della finale di domenica, azzardando dei paragoni tra la nazionale di Southgate e i ragazzi di Alf Ramsey che vinsero il mondiale casalingo del 1966. Il Daily Mail oggi ha pubblicato una foto del bomber Harry Kane a fianco di Bobby Moore, il capitano ed eroe dell’unico Mondiale vinto, accompagnato dal seguente titolo: “Riportiamola a casa Harry!”. Un altro eroe del 66’, Geoffrey Hurst, che segnò la tripletta in finale contro la Germania, si è fatto fotografare in piedi sul London Eye indossando la maglia dei Mondiali inglesi. 

Southgate ha approfittato di questo clima di festa per toccare l’anima patriottica degli inglesi, facendo riferimento a un argomento tabù che spesso viene visto come un segno di provincialismo e di una mentalità isolana. Ma il cittì inglese, che ha uno status da intoccabile ed è immune da ogni critica in patria, non ha avuto paura di fare un discorso motivazionale piuttosto insolito per un allenatore di calcio. “Abbiamo così tante cose di cui essere fieri che probabilmente le sottovalutiamo”, ha detto Southgate ieri parlando con i giornalisti. E ancora: “Per un’isola delle nostre dimensioni abbiamo un’influenza incredibile nel mondo e dobbiamo continuare a esercitarla in modo positivo”. Southgate ha aggiunto che “le persone ci hanno provato a invadere e noi abbiamo avuto il coraggio di resistere”, sostenendo che l’energia dei tifosi nella gara contro la Germania a Wembley derivasse in parte anche dagli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Queste parole gli sono valse la prima pagina del quotidiano conservatore Daily Telegraph, che ha pubblicato una foto enorme di Southgate davanti alla croce di San Giorgio. L’allenatore, che in patria viene descritto come il portatore di un “patriottismo progressista”, lontano anni luce dal nazionalismo bieco espresso da alcuni politici, ha precisato che “la tolleranza e l’inclusione” devono essere la priorità per il futuro.

Nel frattempo, il governo sta cavalcando l’onda della nazionale di calcio. Il premier Boris Johnson, un analfabeta calcistico che vede i trionfi di Kane e compagni come un’opportunità politica da sfruttare, ha tappezzato Downing Street con le bandiere dell’Inghilterra che gli sono costate le critiche dei cittadini gallesi, scozzesi e nord irlandesi che lo hanno accusato di doppiopesismo. “Avrebbe fatto lo stesso se noi fossimo arrivati in finale”, si sono chiesti molti di loro. La nazionale italiana troverà degli alleati nei tifosi scozzesi, molti dei quali tiferanno contro i cugini inglesi. Il giornale scozzese e filo-indipendentista the National ha pubblicato una foto di Roberto Mancini in versione Braveheart accompagnato dal seguente titolo: “Salvaci Roberto, sei la nostra ultima speranza”. Intanto, molti esperti prevedono che la gara di domenica sarà l’evento televisivo con il maggior numero di spettatori nella storia, superando la finale del 1966 che attualmente detiene il record. In caso di una vittoria inglese, le scuole e alcuni uffici apriranno con qualche ora di ritardo per consentire ai tifosi di recuperare dai festeggiamenti e smaltire la sbornia della sera prima. 

Molti giornali sottolineano che la gara di domenica è un “evento culturale”, e va trattato come tale. Per questo la catena di supermercati Tesco ha annunciato che domenica chiuderà alle 19:45 (anziché a mezzanotte) e anche i benzinai resteranno chiusi durante l’orario della partita, dalle 19:45 alle 23. Secondo il Daily Mail, la “Euro fever” interesserà anche l’NHS, il sistema sanitario britannico, che si aspetta un aumento nel numero degli infarti durante e in seguito alla gara di domani. Il governo di Londra ha anche proposto di istituire una giornata di festa nazionale per celebrare l’eventuale vittoria della nazionale inglese dopo il 19 luglio, quando le norme anti Covid verranno abolite. Ma nelle ultime ore Boris Johnson ha preferito non toccare questo argomento, temendo che potesse portare sfortuna fare annunci prima della partita. Non una cattiva idea. Va bene l’entusiasmo, ma molti inglesi sembrano essersi dimenticati che c’è ancora una finale da giocare.

Articolo proveniente da Huffington Post Italia